Amministrative 2017: i risultati di Senago

Finito il primo turno delle elezioni amministrative che hanno riguardato anche Senago, il comune dove abito, e passati alcuni giorni, facciamo un po’ il punto della situazione. Nessuno è riuscito a vincere al primo turno, sebbene la candidata leghista del centrodestra Magda Beretta ci sia andata molto vicina. Dovrà invece andare al ballottaggio insieme al candidato di centrosinistra Lucio Fois, sindaco uscente, che il Partito Democratico ha scelto di ripresentare per un secondo mandato. Più o meno è lo stesso confronto, ma a rapporti di forza invertiti, che avvenne nella passata tornata elettorale: anche nel 2012 al secondo turno approdarono il candidato del centrosinistra Lucio Fois e quello della Lega Nord Riccardo Pase. Vediamo alcuni dati nel dettaglio (Qui trovate i dati di questa elezione, qui trovate i dati delle elezioni del 2012).

Innanzitutto i votanti: nel 2012 furono 9.832, pari al 58,74%. Al secondo turno votarono 7.368 elettori, pari al 44,02%. Domenica invece i votanti sono stati 8.665, pari al 50,93%. Ipotizzando un calo simile a quello del 2012, quando al secondo turno non si recò a votare circa il 14% dei votanti del primo turno, avremmo anche nel prossimo ballottaggio a decidere del futuro sindaco potrebbe essere il 36% circa degli elettori, praticamente un terzo del corpo elettorale.

Nel centrodestra la Lega Nord ottiene 1.893 preferenze, in netto aumento rispetto alle amministrative del 2012 quando raccolse 1.175 voti. Le due liste civiche del 2012 oggi non ci sono più, al loro posto c’è una nuova lista civica chiamata Senago Nel Cuore che raccoglie 288 voti, risultato quasi identico a quello che alle precedenti elezioni fece la civica Alleanza per Senago (283 voti) e un po’ meno di quello che fece Forza Senago (341 voti). In compenso questa volta il centrodestra era nella sua formazione più caratteristica, comprendendo anche Forza Italia che nel 2012 correva da sola. Oggi il partito di Berlusconi raccoglie 683 voti, in netto calo rispetto ai 1.115 ottenuti cinque anni fa. Della coalizione fa anche parte la lista civica Vivere Senago, che nel 2012 corse da sola raccogliendo 1.049 voti e risultando la lista civica più votata: oggi ottiene 717 voti, mantenendo comunque il primato di prima lista civica cittadina sebbene anche per lei si registri una contrazione nel numero assoluto di voti. Menzione per Fratelli d’Italia, che raccoglie 94 voti e non era presente nel 2012. In totale, la candidata Magda Beretta raccoglie ben 3.912 voti, per un lusinghiero 46,52%

Nel centrosinistra invece il Partito Democratico raccoglie 1.688 voti, praticamente in linea con i 1.735 presi al primo turno del 2012. Un risultato buono se si considera il calo dell’affluenza e il fatto che una parte del partito è recentemente andata via formando una nuova lista civica. Ben diverso è invece il numero di voti raccolti dalla lista civica che notoriamente li sostiene: Insieme per Senago a questo turno raccoglie 541 voti, restando ben lontano dai 969 voti presi nel 2012. Anche per loro va ricordato come alcuni da questa lista si siano sposati nel Pd, quindi un calo dei voti era fisiologico, ma quasi dimezzarli è un colpo in negativo non indifferente. Rispetto al 2012 poi, a questa coalizione manca Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà. In totale il candidato Lucio Fois raccoglie 2.336 voti, per un 27,77%: anche qui vale ricordare come nel 2012 al primo turno raccolse 3.947 voti, pari al 42,17% dei voti. Praticamente oggi i ruoli fra Fois e Beretta sono invertiti rispetto a quelli che occupavano Fois e Pase nel 2012: allora al ballottaggio Fois confermò il suo primo posto, oggi ovviamente è la Beretta a essere la favorita del secondo turno.

Concludiamo con uno sguardo ai tre candidati non arrivati al ballottaggio. Per il Movimento 5 Stelle era la prima elezione amministrativa: il movimento anche a Senago si era già presentato per le elezioni politiche del 2013 e per quelle regionali dello stesso anno, ma nel 2012 aveva preferito non concorrere per la carica di primo cittadino, sebbene il gruppo senaghese fosse già allora esistente. Hanno preferito lavorare dall’esterno per poter imparare, crescere e presentarsi all’appuntamento elettorale con una buona preparazione e una vasta rete di sostenitori. Questo ha permesso loro di raccogliere 1.163 voti, cosa che li ha portati a essere la terza forza politica di Senago. Tutto questo li poterà a essere sicuramente protagonisti del prossimo consiglio comunale. Riccardo Tagni comunque, con 1.179 voti, è stato il terzo candidato sindaco, fermatosi però ben lontano dalla possibilità di andare al ballottaggio.

C’è poi Rinnovamento Democratico, la lista civica promossa dal alcuni fuoriusciti del Partito Democratico, che ha raccolto 672 voti. Praticamente dal nulla hanno preso gli stessi voti di Forza Italia, ma comunque un numero di voti inferiore rispetto alla prima lista civica senghese, ovvero Vivere Senago. Il loro candidato sindaco, Maria Interdonato, è arrivata quarta con 678 voti. Da sottolineare come questo loro risultato non abbia intaccato il numero di voti raccolti dal Pd rimasto come detto pressoché sui livelli del 2012. Interdonato che era stata assessore nella prima giunta guidata da Lucio Fois, ma defenestrata d’imperio dal suo ruolo (insieme a Luca Palazzolo, altro assessore) dal sindaco durante un agitato consiglio comunale in cui si discusse del PgT e dell’introduzione nello stesso delle vasche di laminazione.

Infine c’è Sinistra Senago, che candidava Francesco Bilà e che si ferma 307 voti. Il raggruppamento comprendeva Possibile, Rifondazione Comunista, il Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana e la lista civica Senago Bene Comune. Uno schieramento simile a quello che nel 2012 sostenne Stefano Palazzolo, una coalizione che prese 486 voti: 171 Senago Bene Comune, 315 l’unione fra Rifondazione e Comunisti Italiani. Il risultato del 2012 non garantì loro neanche un consigliere comunale, con tutta probabilità anche questa volta la compagine di sinistra non avrà rappresentanti in consiglio comunale.

Ora non resta che aspettare il 25 giugno e vedere quale risultato uscirà dal ballottaggio. Sicuramente possiamo dire che è Magda Beretta a essere la naturale favorita di questo secondo turno, come nel 2012 fu Fois, che oggi invece è costretto a inseguire. A meno di grossi ribaltino però, la distanza fra i due candidati è corposa e molto importante, e colmarla in sole due settimane sarà assai difficile. Un ruolo importante lo giocherà l’affluenza che ci sarà al secondo turno: sicuramente sarà inferiore, c’è ragionevolmente da credere che alcune forze politiche fra le tre che non sono al ballottaggio preferiranno astenersi e restare a casa, ma anche fra chi ha votato per i due candidati passati al secondo turno ci sarà una quota che non andrà a votare. Difficile sarà stabilire eventuali flussi elettorali da candidati esclusi dal ballottaggio ai due primi arrivati, ma dubito fortemente che potranno essere così consistenti da permettere un ribaltone. Non è una cosa che si può escludere a priori, ma le possibilità sono ridotte davvero al lumicino. Non resta che aspettare ancora una settimana e mezza, e poi sapremo il nome del prossimo sindaco di Senago.

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Categorie:Politica

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