Intervista ai candidati sindaco a Senago: Riccardo Tagni

Riccardo Tagni, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Senago.

Innanzitutto benvenuti a tutti e grazie d’aver accettato l’invito. Iniziamo con la più classica delle domande: perché avete scelto di candidarvi?

All’interno del M5S è stato fatto un percorso lungo anni sulle tematiche cittadine e più persone a mio avviso avrebbero potuto candidarsi. È stata una decisione condivisa che ha evidenziato nel gruppo alcune persone disponibili e meritevoli al ruolo di Sindaco. Tra queste persone io ho dato responsabilmente la mia disponibilità. Poi la scelta finale è uscita dalle comunarie di febbraio scorso. Crediamo infine sia indispensabile dedicare tempo pieno al progetto. Se fossi eletto prenderò l’aspettativa dalla mia occupazione attuale per dedicarmi completamente ai bisogni dei senaghesi, con l’appoggio di un gruppo preparato e volenteroso.

Sappiamo molto bene che spesso le amministrazioni pubbliche lamentino scarsità di risorse economiche. Stando a ciò che si è detto in questi anni è una cosa che vale anche per il Comune di Senago. Voi come pensate di farvi fronte? Provocatoriamente vi chiedo: questo vuol dire che i cittadini non possono sperare in una pur piccola riduzione delle tasse locali?

È necessario partire immediatamente con la revisione della spesa pubblica, come già evidenziato dai revisori nei bilanci previsionali e come il MoVimento 5 Stelle opera nei comuni in cui amministra.
Bisogna pensare ad una gestione ordinaria della città, dove è preminente l’attenzione a come si impiegano le risorse a disposizione. Tutti gli appalti andranno rivisti e su tutti si potrà e dovrà risparmiare senza peggiorare il servizio, ma addirittura migliorandolo. Istituiremo gare dove necessariamente dovrà esserci vera competizione a parità di condizioni, con capitolati chiari e dettagliati.
 Solo dopo aver proceduto su questo, sarà possibile verificare se esisteranno margini per ridurre le imposte. Farlo ora significherebbe essere disonesti con i cittadini senaghesi. Consideriamo infine che il bilancio 2016 verrà forse approvato l’ultimo giorno utile per evitare il commissariamento, dopo la proroga dal 30 aprile a fine maggio.

Manutenzione delle strade, trasporto pubblico e mobilità sostenibile, cura del verde pubblico: sono altri due argomenti su cui le critiche in questi anni sono abbondate. Come vi ponete di fronte a questi problemi? Sulla cura del verde pubblico pensate di coinvolgere ancor più maggiormente le associazioni dei cittadini? E per i trasporti pubblici? Pensate poi di creare una rete di postazioni di ricarica per auto elettriche o di introdurre servizi di car sharing?

Stesso discorso della domanda precedente anche per gli appalti del verde pubblico, che dovranno migliorare radicalmente la situazione odierna. Il volontariato è da sempre una fonte di partecipazione preziosa a favore della comunità (noi stessi crediamo di aver dato un piccolissimo contributo con Puliamo Senago, giunta ormai alla XII Edizione), ma deve essere “la ciliegina sulla torta” e non, come accaduto in questi anni, sostituirsi all’Ente.
Sui servizi eco-innovativi, abbiamo discusso molto durante la stesura del programma se fosse opportuno inserire un progetto di bike sharing e car sharing. Sarebbe stato sicuramente un punto qualificante ma dobbiamo far i conti con la situazione attuale. In una città come Senago che ha problemi con il riscaldamento delle scuole, il taglio costante del verde, e tratti di strada ancora da mettere in sicurezza, diventa difficile perseguire una strada simile nel breve tempo. Bisogna prima di tutto ridare decoro alla città, dotandola di servizi essenziali che ad oggi non vengono garantiti. Poi successivamente si potrà parlare di progetti innovativi.

Sicurezza e immigrazione. Molti cittadini osservano un peggioramento delle condizioni di sicurezza del paese: voi cosa intendete fare in merito? Quali strumenti pensate di mettere in campo? Per quanto riguarda gli immigrati invece, anche Senago pare destinata a ospitare dei profughi richiedenti asilo, in accordo col Piano Nazionale di ripartizione stilato fra ANCI e Ministero degli Interni. Voi come vi ponete di fronte a questa esigenza?

Non possiamo che affidarci alle autorità competenti ed alla legge; siamo del parere che le istituzioni debbano avere un ruolo determinante nell’aiuto di quelle popolazioni cui è certificata la provenienza, ma bisogna aver chiari tutti gli aspetti e le possibilità dell’Ente. Era a nostro avviso fondamentale il coinvolgimento della comunità nell’affrontare situazioni imposte da istituzioni sovracomunali. Valuteremo la situazione ereditata e ci adopereremo fin da subito per soddisfare ciò che abbiamo sopra enunciato, evitando di cavalcare facili e scontate paure della gente e gli istinti meno umani.
L’attuale amministrazione ha firmato in questi giorni il protocollo con il prefetto di Milano. Chiamateci visionari ma, probabilmente, c’era tutto il tempo in questi mesi per informare in maniera degna la cittadinanza, spiegare le motivazioni, il modo in cui si andranno ad accogliere queste persone, ecc. Per questo che avevamo promosso un Forum Cittadino ad hoc ancora mesi fa. Forse avremmo evitato di creare inutili allarmismi nella cittadinanza.

Spesso si sono sentite lamentele riguardo al fatto che il Comune non ascolta o ascolta poco i cittadini. Puntualmente ad ogni campagna elettorale tutto promettono di rendere l’amministrazione pubblica più vicina alle persone. Ma, nel concreto, come vorreste realizzare questo avvicinamento? Sfrutterete anche la tecnologia, magari con una app dedicata, per interloquire direttamente coi cittadini e raccogliere le loro segnalazioni?

Il M5s da sempre fa della partecipazione cittadina il suo punto di forza. Noi attivisti del M5s Senago ne siamo la prova tangibile.
Ha ragione quando dice che ormai tutti i partiti tradizionali si stanno uniformando a questa idea, salvo poi non attuarla durante il proprio mandato elettorale (anche in questo caso noi siamo l’esempio di come dei cittadini attivi per il proprio territorio siano stati ignorati dall’attuale amministrazione). 
Non a caso, anche durante questa campagna elettorale, abbiamo continuato, così come nei periodi precedenti, ad interessarci e approfondire le vicende amministrative dandone ampio risalto alla cittadinanza sui nostri canali di informazione.
Nel nostro programma sono presenti delle azioni concrete per coinvolgere i cittadini nelle scelte dell’amministrazione comunale. Cinque anni fa abbiamo proposto alla neo amministrazione appena insediata di provvedere noi stessi alla ripresa dei consigli comunali e all’immediata messa a disposizione del girato, poi correttamente introdotta in streaming dalla stessa. Se eletti faremo in modo che sia dedicata una parte di ogni consiglio comunale per dare voce ai cittadini sui temi locali . Sempre nel programma ci siamo impegnati a portare periodicamente “in piazza” l’ufficio del Sindaco per poter ascoltare le esigenze delle persone; rintrodurre il “bilancio partecipato” e la possibilità di indire referendum consultivi senza quorum.
L’introduzione dell’app istituzionale è inserita a programma. Già oggi il nostro gruppo ne possiede una con cui i cittadini possono proporre idee, visionare i temi trattati e dare suggerimenti.

Capitolo vasca di laminazione: dato che ormai il cantiere coi lavori è già partito, quali azioni vorrete intraprendere nei confronti di questo progetto? Come vi regolerete riguardo all’eventuale chiusura di alcune strade, all’aumento del traffico, al conseguente aumento di inquinamento?

Sappiamo bene che ormai le speranze per impedire lo scempio sono pari a zero, per volere dei partiti che governano e hanno governato Milano e la Regione Lombardia.
A fronte dello stravolgimento della viabilità cittadina sarà indispensabile elaborare un Piano Urbano del Traffico (PUT) che limiti disagi per i cittadini.
 Sarà importante anche il controllo dell’area di cantiere durante i lavori: ci siamo accorti che, attualmente, il cantiere presenta già recinzioni divelte e punti di pericolo per i cittadini.
La situazione viabilistica della zona andrà al collasso con la chiusura di via de Gasperi; la ztl di Via Marzabotto proposta dall’amministrazione non potrà che peggiorare le cose. Bisognava imporre ad Aipo di lavorare su 2 cantieri distinti ed evitare la chiusura di Via De Gasperi per il lungo periodo.
Non possiamo subire sempre le decisioni degli altri enti senza essere presi in considerazione. Se le amministrazioni passate si fossero adoperate, attraverso gli enti di competenza, al completamento delle tangenziali previste da tutti i piani urbanistici e si fosse sistemato il problema di Via Isolino e Via per Cesate, non ci troveremmo in questa grave situazione di stallo.

Il plesso scolastico di via Repubblica è stato oggetto recentemente di urgenti lavori di ristrutturazione, imposti dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco. Proseguirete con la verifica e l’eventuale ammodernamento degli altri plessi? In generale, quali politiche applicherete per la scuola?

Per quanto riguarda la scuola, bisogna naturalmente distinguere i fondi destinati ai progetti didattici e di sostegno alle fasce deboli (tagliati in questi anni), da quelli destinati alla ristrutturazione e all’ammodernamento delle strutture scolastiche. Su questo ultimo aspetto serve senza dubbio una urgente verifica dello stato dei plessi scolastici, al fine di programmare la loro manutenzione e la messa in sicurezza urgente delle situazioni con maggior criticità.
Sarà importante anche monitorare ed analizzare l’eventuale dispersione di cemento amianto, ancora presente in molti nostri plessi.

Privatizzazione della gestione cimiteriale, altro argomento di forte dibattito. Pensate che il progetto presentato sia adeguato alle esigenze cittadine? Vi impegnerete a portarlo avanti oppure cercherete soluzioni alternative? E, nel caso, quali potrebbero essere queste soluzioni alternative?

Siamo stati i primi e gli unici a sollevare la questione e ad informare la cittadinanza, all’oscuro di questa manovra. Anche le forze politiche di opposizione in commissione non si sono opposte al progetto.
Se dovessimo essere chiamati ad amministrare Senago, ritireremo immediatamente la delibera di giunta inerente al project financing del cimitero. 
Fino ad oggi il cimitero è stato abbandonato a se stesso, destinando gli introiti unicamente alla spesa corrente amministrativa e nulla alla sua manutenzione.
La gestione cimiteriale dovrà rimanere pubblica per ricavarne introiti destinandoli al cimitero stesso e alla nostra comunità. L’ampliamento, per le reali esigenze e senza inutili e costose vasche e fontane, ora può e deve essere fatto dall’ente. Non è sostenibile cedere la gestione cimiteriale per 15 anni ad un privato che ricaverà proventi preziosi a cui, visto la situazione drammatica delle casse comunali, non possiamo fare a meno.

Recentemente è sorto un comitato per la salvaguardia delle ville storiche di Senago, con particolare riferimento alla Villa Borromeo e alla Villa Sioli. Sulla prima, che è privata e attualmente all’asta, avanzerete delle richieste all’eventuale nuova proprietà? Mentre sulla seconda, che è di proprietà pubblica, quali progetti avete?

Dire ad oggi, in una situazione in cui la città ha così tante problematiche, che si procederà subito ad una ristrutturazione delle ville storiche sarebbe poco serio da parte nostra e non è nel nostro spirito.
Di sicuro per recuperare questi beni di Senago si dovrà fare un grande lavoro di ricerca fondi, anche da privati, per riuscire a restituire ai cittadini dei pezzi importanti della storia Senaghese.
Crediamo che i luoghi storici siano beni da preservare per la cittadinanza, per la memoria dei luoghi e per quello che hanno significato per il nostro paese.
 Ci sarà la massima collaborazione con l’eventuale acquirente della villa Borromeo e si chiederà che vengano rispettati i vincoli già in essere dalle belle arti come dimora storica. Per quanto concerne Villa Sioli ed aggiungerei anche il vecchio Mulino, attualmente sorretto da un ponteggio, ci piacerebbe restituire entrambi i luoghi alla cittadinanza e portarli agli antichi splendori per poterli conservare per le generazioni future ma per questo è indispensabile aver chiara la situazione di questi beni e capire realisticamente se è nelle possibilità del comune un intervento per una manutenzione che ne consenta la conservazione. Fatta questa premessa se non ci fosse la disponibilità economica pubblica, si dovrà necessariamente farvi fronte attraverso la ricerca di bandi o collaborazioni con enti come il Fai o similari.

Quali sono i tre personaggi famosi o le tre persone che hanno segnato maggiormente la vostra vita?

Per mia natura sono curioso e attento alle esperienze di tutti , quindi cerco di trarre da tutte le persone che incontro quegli aspetti che mi portano a comportamenti positivi, proattivi, costruttivi. Ogni persona ha sempre qualcosa da dare e ci insegna cosa è importante fare e cosa sarebbe meglio evitare di fare.
Scegliere 3 persone sarebbe riduttivo.

Quale valore per voi è il più importante?

La coerenza.

Per finire la vostra “Carta Bianca”, uno spazio per dire ciò che volete agli elettori. Prego.

Il M5S Senago ha lavorato costantemente in questi 5 anni senza essere presente in consiglio comunale: circa 250 banchetti informativi; 262 istanze (solo 81 risposte); eventi d’interesse generale.
Non ci interessa la carriera politica: nel MoVimento 5 Stelle non è fortunatamente permessa, per il limite dei due mandati elettorali.
Vorremmo solo che i cittadini iniziassero ad interessarsi della vita pubblica come abbiamo fatto noi 5 anni fa. In questo modo probabilmente tutti avrebbero una visione più chiara dello scenario politico attuale di Senago, sulle discutibili coalizioni che si sono andate a formare e stanno già scricchiolando, sulle liste civiche nate a 2 mesi dalle elezioni e su personaggi che vogliono usare Senago come trampolino di lancio per la loro sfavillante carriera politica.
Guardiamo avanti, indietro ci siamo già stati.

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