Alleanze, stabilimenti, nuove tecnologie, Formula 1: parola di Marchionne


Come sempre Sergio Marchionne fa molto parlare di se. Sembra quasi un cliché ormai: ogni sua intervista rischia di rivelare cose inaspettate, notizie importanti, scoop incredibili. Un utile riassunto lo fa Quattroruote, anche se è interessante notare come altri giornali riportino cose diverse della stessa intervista. Come se i vari corrispondenti non avessero sentito la stessa persona. Ad esempio si può leggere che Marchionne definisce GM ancora come il candidato preferiti per una fusione con FCA, mentre Wall Street Italia riporta un Marchionne che considera l’opzione meno desiderabile e più svantaggiosa. Ma di cosa ha parlato Marchionne?

Fusioni e alleanze
Ha iniziato facendo i complimenti a PSA per l’acquisto di Opel, affermando che questi nuovi colossi darà molto fastidio in Europa alla Volkswagen. A livello globale no, dato che lo stesso gruppo PSA sconta dei ritardi in alcuni mercati più dinamici (Sudamerica e Cina) e assenze pesanti in altri (Nordamerica). Opel è un marchio sostanzialmente europeo, in questa chiave globalizzata è utile solo relativamente. Ma conferma che quella delle alleanze è la strada giusta e che tutti prima o poi dovranno percorrerla. Marchionne non ha perso tempo nel lanciare una frecciatina a GM: “È ancora presto per esprimersi, ma se Tavares [CEO di PSA] riesce con Opel, significa che gli errori precedenti sono stati tutti della dirigenza GM”. Ha definito poi GM come un’azienda che, ritirandosi da un continente, sta smettendo di essere una multinazionale globalizzata. Lascia la porta aperta per collaborazioni con GM in Nordamerica per i truck, ma spera in una vera e propria fusione, sebbene GM non voglia cedere. Per questo Marchionne si aspetta che presto il gruppo Volkswagen venga a bussare alla sua porta. Fantascienza? Lo era anche il risanamento del gruppo Chrysler che alcuni noti giornalisti definivano impossibile causa condizione decotta dell’azienda americana (ciao Telese!), e invece oggi assistiamo al fatto che Chrysler, Dodge e Jeep godano di ottima salute.

Stabilimenti italiani
La Panda andrà via da Pomigliano. Per una macchina che deve arrivare sul mercato con prezzi contenuti è vitale essere prodotta con le massime economie di scala. Lo stabilimento di Tichy in Polonia lavora a metà servizio, assemblando per ora la 500 e la Ypsilon, l’altra metà sarà probabilmente riempita dalla Panda a partire dal 2019-2020. E Pomigliano? Riceverà le linee di assemblaggio di “auto più complesse”, Marchionne dixit, lasciando intendere che probabilmente si assemblerà qui la futura due volumi Alfa Romeo che sostituirà la Giulietta. Forse in doppia versione normale e suv, sulla falsariga delle Mercedes Classe A e GLA. In Italia comunque rimarranno produzioni ad alto valore aggiunto come quelle Alfa Romeo, quelle Maserati, quelle Abarth e quelle Ferrari, più i modelli Fiat di alto valore come la 500X. Le auto di quello che Marchionne definì “parte bassa del mass market” andranno all’estero.

Ibrido e elettrico
Porte aperte per la tecnologia elettrica ma solo sui modelli premium, per le piccole di punterà sull’ibrido. Addirittura a sorpresa annuncia per il 2019 un modello Ferrari con tecnologia elettrica, senza specificare di che tipo. Probabilmente potrebbe essere un’ibrida.

Lancia
Curiosa la risposta sul marchio Lancia: nessun progetto fino ad ora gli è sembrato interessante e sostenibile. In soldoni dice che alcuni piani di rilancio erano anche interessanti ma rivolti a nicchie di mercato troppo piccole e non economicamente sostenibili. Se dovesse arrivare un progetto interessante però, ha lasciato intendere che potrebbe anche pensarci. Che sia un implicito invito per chiunque voglia provarci nel recuperare Lancia? Che sia un invito agli eventuali futuri partner?

Formula 1
Resta molto basso nelle promesse: “Oggi ho un profilo talmente basso che non rispondo nemmeno. Ho imparato molto dall’anno scorso. Sono comunque soddisfatto dei piloti e dei risultati nei test: stiamo lavorando, la macchina va bene ed è superiore a quella del 2016. L’obiettivo, come sempre, è quello di vincere. Voglio anche aggiungere che apprezzo il cambio regolamentare”. Nei primi test non ufficiali la Ferrari era andata veloce, mentre nel primo giorno di test quasi ufficiali in svolgimento in questi giorni (sotto trovate il tabellino dei tempi) Vettel si è confermato veloce con un terzo tempo dietro Massa e Ricciardo, a meno di due decimi dal miglior tempo, ma come sempre questi tempi lasciano in po’ il tempo che trovano. Sapremo molto di più al via della prima gara di campionato.

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Categorie:Motori, Sport

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