NonRecensione – 123: Smetto Quando Voglio Masterclass


Il primo capitolo di Smetto Quando Voglio fu una vera e propria scoperta, una chicca imperdibile, un piccolo diamante della commedia italiana. Oggi gli stessi protagonisti tornano con nuove avventure, nel secondo capitolo di una trilogia che promette di essere davvero elettrizzante. Per iniziare, i voti: Comingsoon gli assegna un 4,2/5; Mymovies un 3,33/5; Imdb 7,2/10.

La banda è tornata. La più improbabile, acculturata, impreparata, improvvisata e intelligente banda di spacciatori viene rimessa insieme da una giovane poliziotta, un ispettore che ha tanta voglia di fare carriera. Il patto, ovviamente segreto, è semplice: loro dovranno cercare 30 nuove smart drugs che sono ancora legali per segnalarle nel prossimo tabellario delle sostanze illegali, scoprire chi le produce e spaccia e bloccarli. In cambio avranno tutti una sbiancata alla fedina penale e l’insabbiamento del processo a loro carico. Tutti liberi, tutti a casa. Ovviamente non possono dirlo a nessuno, soprattutto Pietro non può dirlo alla compagna Giulia, che è incinta.

Per fare questo innestano tre nuovi elementi nella banda: un laureato in medicina che vive nel sud est asiatico facendo combattimenti, un laureato in ingegneria che fa il trafficante d’armi e un laureato in legge che fa l’avvocato presso il tribunale del Vaticano. Tra nuovi problemi e continue peripezie svolgono fino in fondo il loro compito: trovano, bloccano e segnalano 30 nuove sostanze. Glie ne sfugge solo una, Sopox, che non riescono a capire come sia fatta. Ma tanto sono contenti, le 30 sostanze sono state trovate, sono liberi. Ma l’ispettore li costringe a trovare pure Sopox, altrimenti addio accordo.

La composizione di Sopox la scopre Alberto, il chimico computazionale che nel primo capitolo su ribalta con un coupé e finisce poi in un centro per disintossicarsi: la prova su se stesso, infrangendo la promessa fatta a Pietro Zinni di non drogarsi più. Capiscono come viene creata, organizzano una trappola per scoprire chi sono quelli che la producono, ma nel frattempo la Polizia rischia lo scandalo perché questo accordo arriva alla ribalta di internet. E sarà proprio durante quest’ultima operazione che la Polizia prenderà una decisione importante su quella banda, mentre Zinni scoprirà una cosa importante di Sopox e di chi la produce.

Spesso i sequel non sono all’altezza del primo capitolo, ma qui il regista Sydney Sibilia supera se stesso e sforna un secondo capitolo praticamente memorabile. Tra l’altro il regista ha girato in sequenza sia il secondo che il terzo e conclusivo capitolo, di cui si vedono alcune scene alla fine del film. Come per il primo capitolo, anche il secondo sembra ispirarsi molto a un’altra commedia riuscitissima in cui un’improvvisata banda metteva a segno dei furti incredibili: sto parlando di Ocean’s Eleven. Personaggi molto caratterizzati, situazione estreme affrontate con ironia e sagacia, ottimo uso della macchina da presa e degli effetti visivi psichedelici per rendere tutto (quasi) epico. Si nota che la sceneggiatura è scritta bene, che il secondo capitolo non è una spremitura per sfruttare ciò che di buono c’era nel primo film ma ne è una naturale prosecuzione, uno sviluppo organico di linee narrative che segue un corso preciso e ben strutturato, alternandosi in linee brevi utili per raccontare l’immediata azione e in linee lunghe che costruiscono storie che vedranno sbocchi successivi.

Il cast è praticamente lo stesso del primo capitolo, con alcuni innesti nuovi: Edoardo Leo è Pietro, il neurobiologo a capo della banda; Valeria Solarino è Giulia, la sua fidanzata; Valerio Aprea è Mattia, latinista di fama internazionale; Lorenzo Lavia è Giorgio, altro grande latinista, sodale di Mattia; Paolo Calabresi è Arturo, l’archeologo; Libero de Rienzo è Bartolomeo, l’economista; Stefano Fresi è Alberto, il chimico computazionale che scopre le composizioni delle nuove sostanze; Pietro Sermonti è Andrea, l’antropologo; Francesco Acquaroli è il commissario Galatro; new entry sono Marco Bonini nel ruolo di Giulio Bolle, autoironico del medico picchiatore; Giampaolo Morelli nel ruolo di Lucio Napoli, laureato trafficante di armi; Rosario Lisma nel ruolo di Vittorio, avvocato vaticanista; Greta Scarano nel ruolo dell’ispettore Paola Coletti; Luigi Lo Cascio nel ruolo di Walter Mercurio, la nuova nemesi della banda.

La regia è sempre di quel piccolo genio di Sydney Sibilia, che ancora una volta riesce a produrre qualcosa di assolutamente meraviglioso, godibile, divertente, scanzonato e appassionante, con una colonna sonora sempre perfettamente presente ad accompagnare tutti i momenti topici del film. A me non resta che confermare anche per questo secondo capitolo il voto del primo, un meritatissimo 8,5/10.

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