La lateralità dell’artista e la morte


Fino al Rinascimento l’artista si predisponeva frontalmente rispetto ai valori, con il Manierismo diventa una figura laterale. È come se guardasse la scena del mondo senza la necessità di intervenire. Traditore è chi non accetta il mondo che osserva, vorrebbe modificarlo. Ma alla fine non fa niente, non agisce. Resta nella sua riserva mentale.

[…]

Ho quella strana onnipotenza infantile per cui non potrei scappare davanti a niente. Del resto rischierei di spettinarmi. Cogli l’aspetto estetico? C’è poi la paura della morte. Ho scritto: “Vivo, al massimo muoio”. Quando morì mia zia mi ricordai di una frase di Freud: la morte produce ammirazione.

Achille Bonito Oliva, intervista a La Repubblica del 2 ottobre 2016.

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Categorie:Citazioni

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