La grande sfida delle auto elettriche: l’autonomia


Sempre più persone guardano con interesse alle auto elettriche. Il motivo non è più semplicemente di carattere ambientale, ma anche pratico: queste auto possono circolare nei centri città, non sono soggette a blocchi del traffico, spesso godono di diverse agevolazioni. Rappresentano un’opzione sempre più presa in considerazione dalle persone, e i numeri in costante crescita di Tesla ne sono un’ottima testimonianza. Anche per questo ogni Casa automobilistica sta progressivamente introducendo vetture elettriche o varianti elettriche di vetture già in listino, oltre a introdurre vetture o varianti ibride.

Ma le auto elettriche continuano ad avere un punto debole: l’autonomia. Le Case lo sanno, e stanno alacremente lavorando per sorpassare queste criticità progettando batterie di capienza maggiore per aumentare i chilometri che si possono percorrere con una ricarica completa. Collegata a questa ci sarebbe anche una seconda criticità, i tempi di ricarica, ma per quelli già oggi esistono stazioni in grado di garantire una ricarica quasi completa in circa quaranta minuti, al 100% in settanta minuti. Tornando al discorso principale, vedere vetture medie con autonomie di 190 chilometri non invoglia all’acquisto. Prendiamo la Renault Zoe: quando fu lanciata aveva un’autonomia dichiarata di 240 chilometri, oggi con batterie da 41 kWh arriva a 400 chilometri. La Volkswagen e-Golf dichiara un’autonomia di 190 chilometri con un pacco batterie da 24 kWh, ma entro il 2018 dovrebbe avere batterie da 50-60 kWh che le regaleranno una ragguardevole autonomia di 480 chilometri. La BMW i3 invece dichiara 300 chilometri di autonomia, con batterie da 33 kWh a 94 Ah. Certo, per BMW esiste anche una versione con un piccolo motore bicilindrico che funge esclusivamente da ricarica per il motore elettrico, creata appositamente per estendere ulteriormente l’autonomia, il che non la rende un’elettrica pura.

Ma quanto ci vorrà per avere auto elettriche con autonomie più grandi? Secondo molti non mancherebbe molto tempo. Oltre all’aumentare la dimensione delle batterie si stanno studiando nuovi tipi di batterie, come quelle al silicio con catodi in silicio, che garantirebbero autonomie nell’ordine di 500 chilometri, mentre pare che Bosch stia sperimentando delle batterie allo stato solido in grado sia di raddoppiare le autonomie che di dimezzare i tempi di ricarica, arrivando a ipotizzare di ricaricare al 70% le batterie in circa 15 minuti. Elon Musk ha già annunciato che entro il 2020 le Tesla potranno beneficiare di autonomie fra i 1.000 e i 1.200 chilometri, sottolineando che già oggi una Model S può percorrere fino a quasi 700 chilometri con una ricarica. L’ultimo scoglio poi da superare sarà il prezzo, oggi ancora poco invitante per una reale diffusione di massa. Prendiamo la già citata Zoe, che ha le dimensioni di una Clio: costa 22.500 euro ma poi si deve pagare il noleggio delle batterie, altrimenti il costo sale a 33.000 euro. Un prezzo ancora troppo alto.

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Categorie:Motori

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