NonRecensione – 112: Trafficanti


Con la trilogia di “Una notte da leoni” e con il divertentissimo “Parto col folle” Todd Phillips si è stabilmente guadagnato un posto fra i miei registi preferiti. Era quindi abbastanza ovvio che mi interessassi al suo ultimo lavoro, “Trafficanti”, film che è tratto da una storia vera, raccontata da Guy Lawson in un articolo apparso su Rolling Stones dal titolo “Arms and the Dudes”. Ma per iniziare, i voti: Comingsoon gli assegna un 4,1/5; Mymovies un 2,73/5; Imdb un 7,2/10.

David Packouz e Efraim Diveroli sono due amici che si rincontrano dopo molto tempo: il primo fa il massaggiatore a domicilio nelle case dei ricchi di Miami e cerca di vendere lenzuola di alta qualità alle case di riposo, il secondo torna a Miami dopo un periodo di lavoro a New York dove commerciava in armi con uno zio. Efraim torna a Miami per mettersi in proprio e, complice la gravidanza della moglie di David, prende il suo amico come socio nella sua neonata attività. L’obiettivo è semplice: fare soldi con le piccole commesse di armi per l’esercito, quelle che i grandi gruppi non considerano neanche.

Già, perché il periodo dei fatti è quello dell’ultima guerra in Iraq, quando è stato catturato Saddam Hussein, quando negli Stati Uniti era al comando George W. Bush, e quando era scoppiato lo scandalo degli appalti per la difesa dati tutti a società amiche di Dick Cheney e dello stesso Bush. Da li l’apertura degli appalti anche ai soggetti piccoli come la società dei due amici, chiamata AEY, e la possibilità di fare facilmente tanti soldi. Finché i due non proveranno a fare il passo più lungo della gamba, aggiudicandosi un appalto da 300 milioni di dollari per armare le truppe in Afghanistan, quello che passò alla storia come “l’affare afgano”, che li porterà alla rovina.

Questo non è il solito film cazzone alla Todd Phillips, o meglio, mischia abbastanza sapientemente una dose di commedia cazzona con una spruzzata di thriller e una buona parte di azione. Per la prima volta Phillips non crea semplicemente un film per fare ridere, ma crea un film che mentre ti fa ridere ti mostra la realtà sporca e corrotta del traffico di armi, di come i governi siano disposti non solo a tapparsi entrambi gli occhi ma anche a turarsi naso e orecchie pur di ottenere gli armamenti al prezzo più basso. Il tutto attraverso gli occhi di due ragazzoni un po’ ingenui e assetati di soldi, pericoloso mix che li porterà non solo a rischiare la vita, ma anche a naufragare nelle loro sfrenate ambizioni.

Ben composto il cast, e ottima è L’accoppiata di attori che interpretano i due amici. Jonah Hill è Efraim Diveroli; Miles Teller è David Packouz; Ana de Armas è Iz, moglie di David; Kevin Pollak è Ralph Slutsky, un ebreo che investe nella AEY; Bradley Cooper è Henry Girard, noto trafficante inserito però nella lista nera dagli Stati Uniti; Shaun Toub è Marlboro, contrabbandiere della Giordania che porterà i due amici/soci a Baghdad.

La regia come detto è di Todd Phillips, e ha il pregio di mantenere un grande equilibrio fra le varie parti del film senza lasciare tempi morti o intermezzi noiosi. La suddivisione in capitoli aiuta poi ad avere subito chiara la storia. Il mio voto finale è un buon 7,5/10.

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