Ma davvero il vecchio Defender tornerà in produzione?


Ci sono icone senza tempo che sembrano destinate a non morire mai. Oggetti che spesso continuano a essere prodotti sempre nello stesso modo, sempre con le stesse fattezze e con le stesse caratteristiche. Come il Defender: 68 anni di onorato servizio sempre fedele a se stesso. Solo qualche piccolo aggiornamento negli anni, soprattutto per adattarsi via via alle varie normative sulla sicurezza e sull’inquinamento, ma senza stravolgere mai il progetto iniziale. Uscito alfine di scena, è circolata negli ultimi mesi la notizia di una probabile ripresa della produzione ma non da parte di Land Rover, quanto da parte di un privato.

Riportare in produzione la vecchia Defender: un folle progetto capitanato da Jim Ratcliffe, presidente e direttore esecutivo del gigante della chimica Ineos. I media dicono che le trattative sarebbero già avviate, anche se non sarebbe ancora chiaro se Ratcliffe voglia acquistare solo i diritti per produrre il Defender oppure voglia anche mettere le mani sulle linee di produzione. Un’eventuale ripresa della produzione però non potrebbe avvenire sugli stessi quantitativi di produzione che sosteneva la Land Rover, anche perché la stessa Land aveva ammesso che lo stop alla produzione del Defender era avvenuto sia per le grandi difficoltà a rispettare i sempre più stringenti limiti di legge sull’inquinamento, sia per l’antieconomicità della produzione stessa. I volumi di vendita non bastavano più a coprire i costi di produzione, e quindi non si generavano più guadagni per Land Rover ma solo passivi.

Sembrerebbe quasi un sogno irrealizzabile, è forse lo è. Principalmente perché per generare qualche ricavo Ratcliffe dovrebbe vendere le Defender a prezzi molto alti, quasi come fossero auto artigianali, e questo limiterebbe molto il potenziale mercato. Da considerare poi che nel campo dell’usato se ne trovano ancora abbastanza, anche in condizioni pessime da restaurare: proprio per questo Land Rover ha previsto il programma Heritage Restoration, sviluppato per restaurare e rivendere i mezzi esistenti agli appassionati di tutto il mondo. C’è poi anche la dichiarazione di un portavoce Land Rover, che afferma come “Non c’è possibilità che ciò accada e non consentiremo a nessuno di produrre il nostro Defender che rimarrà per sempre una icona Land Rover. Il Gruppo ha già manifestato la propria intenzione di proseguire il suo albero genealogico e lo sviluppo della nuova generazione rimane in pista”. Già, il nuovo Defender è previsto per il 2018, declinato in cinque differenti versioni (due versioni a due porte, una a quattro porte e due pick Up a due e quattro porte). Si, il mito Defender continuerà a vivere, ma sotto un aspetto completamente nuovo.

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