È nata la prima piattaforma social per trasportare oggetti

Immaginate di avere una casa per le vacanze. Al mare, in montagna, in campagna, il luogo è indifferente, così come è indifferente se sia di proprietà o in affitto. Immaginate solo di averla, e di usarla nei fine settimana per andare a rilassarvi un po’ lontano dalla città e dalla solita routine. Uscite dall’ufficio, vi mettete in auto, raggiungete la casa e bum, vi accorgete di non avere le chiavi. E adesso? Rifate il viaggio e tornate a casa? Ripiegate scegliendo di fornire in un hotel? O vi arrangiate e passate la notte in macchina? Al limite potete provare a chiedere a un parente o a un amico se ve le porta, nel caso qualcuno di loro debba venire nella stessa casa in quel fine settimana, oppure potete invitare qualcuno per farvele portare. Ma se nessuno può farlo?

Oggi forse un’alternativa esiste, e si chiama “Take My Things”. Di cosa si tratta? Sostanzialmente è un social transport, ovvero una piattaforma che mette in contatto chi si sposta con chi ha necessità di farsi portare un oggetto, come ad esempio le chiavi della casa delle vacanze. Il principio è semplice: sfruttare le moltissime persone che ogni giorno si spostano per i più disparati motivi, trasformandole in improvvisati spedizionieri. Ovviamente il trasporto non sarà gratuito, ci sarà un compenso che verrà contrattato direttamente fra le due persone interessate, chi ha necessità di farsi portare l’oggetto e chi si renderà disponibile a trasportarlo. Gli ideatori sono due italiani, Guido Balbis e Francesco Demichelis.

Ma come funziona esattamente? Se hai dimenticato un qualsiasi oggetto, ti basterà entrare nell’apposita app, cliccare su “inserisci” e compilare il form che appare inserendo tutti i dati dell’oggetto che dovrà essere trasportato, compresi l’indirizzo dove si trova questo oggetto e l’indirizzo dove dovrà essere portato. Vanno inseriti anche la data e l’ora entro cui vorresti fossero recapitati, e ovviamente il compenso che si offre a chi deciderà di fare questo trasporto. Si riceverà una notifica per ogni persona che si offrirà per il trasporto. Viceversa, se ci si sta mettendo in viaggio, cliccando su “trasporta” e inserendo luogo di partenza, luogo di arrivo e ora di arrivo, si potrà controllare sull’app se ci sono degli oggetti da trasportare su quel tragitto. Una volta trovato un oggetto da trasportare si potrà fare richiesta e verrà generato un codice univoco da comunicare al destinatario e a chi consegna l’oggetto, in modo da rendere la consegna sicura. Trasportatore e richiedente si sentiranno poi al telefono per concordare i dettagli sul rimborso per il trasporto.

Un’idea che appare semplicemente geniale. Ed è quasi assurdo che nessuno ci abbia pensato prima, soprattutto in un’economia della condivisione che sta sempre più prendendo piede. Ovviamente questo servizio non va a sostituire i corrieri, gli spedizionieri e il servizio postale, semmai li va a integrare in determinate situazioni in cui l’intervento di società specifiche richiederebbe troppo tempo per fare la consegna di un oggetto di cui si ha estrema urgenza. Potrebbero essere le citate chiavi di casa, ma anche un medicinale, un apparecchio sanitario, un determinato cibo nel caso si soffra di particolare intolleranze. Io, quanto meno per curiosità, l’ho già scaricata. E voi, volete dare una mano a chi ha dimenticato qualcosa, o volete trovare qualcuno che vi levi d’impiccio per una vostra piccola dimenticanza?

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Categorie:Tecnologia

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