Aggiornato il business plan del Gruppo FCA

Sergio Marchionne ha aggiornato il piano aziendale presentato nel 2014, rivedendo alcune aree e alcuni investimenti. Questo si è reso necessario a fronte del rallentamento di alcuni mercati, ma anche per via di alcuni investimenti necessari a rendere più forte e capillare la rete di distribuzione. Per qualcuno può essere un arretramento rispetto a quanto promesso nel 2014, e sotto alcuni punti di vista effettivamente lo è, ma un generale si tratta più che altro di una diluizione del programma iniziale non più previsto entro il 2018 ma entro il 2020.

In questo solco, ad esempio, si inseriscono le novità che riguardano Alfa Romeo. I modelli in uscita restano i medesimi, non viene operato nessun taglio, ma la deadline entro cui verranno commercializzati non si pone più al 2018 ma si sposta nella decade 2017-2020: quest’anno nel primo trimestre dovrebbe essere commercializzata la Giulia, nel 2017 dovrebbe uscire la Suv di taglia media (probabilmente sul pianale Cherokee/Giulietta), poi a seguire la berlina di taglia grande (probabilmente su pianale Maserati), altre due Suv di cui una dovrebbe essere quella di taglia grande derivata dal Grand Cherokee, due “speciality” che potrebbero essere una nuova coupé e una nuova cabrio, e infine quella che dovrà essere la sostituta della Giulietta, presumibilmente a trazione posteriore. Viene inoltre dichiarata una riduzione nel monte totale dell’investimento, dovuto a nuove sinergie che hanno permesso di contenere alcuni costi.

Anche per Maserati viene sostanzialmente tutto confermato. L’unica cosa che sparisce, come anche per Alfa Romeo, è la dichiarazione sui numeri di produzione: per il Tridente si parlava di un obiettivo di produzione di 75.000 vetture annue, ma questo traguardo è stato cancellato senza specificarne uno nuovo. Questa, seppure indirettamente, potrebbe essere una conseguenza anche del Dieselgate, dove il Gruppo Vag ha esplicitamente ammesso che certe pratiche fraudolente sono state commesse nel momento in cui è diventato più importante perseguire numeri sempre maggiori di produzione annuale piuttosto che perseguire obiettivi di carattere qualitativo. L’unico dato produttivo confermato, anzi incrementato, è quello di Jeep, che dalle 1,9 milioni di vetture prodotte entro il 2018 si vede portare l’obiettivo a 2 milioni sempre entro il 2018.

Ampio spazio finamente alle ibride. Oltre alla imminente plug in ibrida portata in commercio dal Chrysler con la Pacifica, saranno previsti altri tipi di alimentazioni ibride che faranno il loro debutto su diverse macchine del Gruppo, in particolare equipaggeranno alcuni veicoli della Ram e ancluni della Jeep, addirittura potrebbe essere la Wrangler a portare al debito una versione estrema di fuoristrada ibrido. Anche per queste il periodo di lancio dovrebbe ricadere nel biennio 2018-2020, con l’ulteriore previsione futura di estendere maggiormente questi motori a tutte le maggiori produzioni del Gruppo.

Nota interessante poi sul fronte delle alleanze. Come sappiamo, Marchionne ha molto insistito nei mesi scorsi sul fatto che FCA dovesse stringere un’alleanza con General Motors, ma la numero uno della casa americana, Mary Barra, ha sempre rifiutato anche solo di incontrarlo per parlare. Tramontata questa ipotesi, in questo aggiornamento del piano si fa esplicitamente riferimento a opportunità di partnership su compatte e medie in Nordamerica, dicitura abbastanza vaga che lascia aperto il campo a qualsiasi tipo di speculazione. Al momento appare improbabile un ripensamento di GM, anche solo per un’alleanza mirata ad alcune vetture, ma al tempo stesso risulta abbastanza difficile comprendere chi potrebbe essere questo alleato: una Casa americana, forse Ford? Oppure una Casa non americana ma con una forte presenza di mercato nel Nordamerica? Su questo non resta che aspettare e valutare in seguito.

Sostanzialmente non cambia molto, resta l’amaro in bocca per l’ennesimo slittamento dei piani di Alfa Romeo. In un quadro in cui Alfa Romeo doveva rappresentare il fiore all’occhiello del rilancio di FCA, assistiamo invece a uno slittamento che continua a lasciare la Casa del Biscione in una indeterminatezza che non le rende affatto onore. Si spera che la Giulia possa iniziare quanto prima le vendite, e lo stesso Marchionne ha seccamente confermato che questa dovrebbe avvenire entro il primo trimestre del 2016. Contando che siamo già a fine gennaio, i tempi sono sempre più stretti, e di informazioni sulle altre versioni della Giulia (a parte la Quadrifoglio Verde) continuano a essere un po’ scarsine. Speriamo di non dover assistere ad un nuovo slittamento anche per la sua commercializzazione.

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Categorie:Motori

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