Il primo confronto a quattro delle primarie di Milano

 

Ieri sera al Teatro Dal Verme si è tenuto il primo confronto fra tutti e quattro i candidati alle primarie del centrosinistra a Milano. Un confronto tutto sommato tranquillo, senza grossi scossoni e senza grossi scontri fra i candidati, quasi un incontro interlocutorio in cui ognuno ha preso un po’ le misure dell’altro. Un confronto che ha avuto un grosso riscontro di pubblico, riscontrabile sia dalle lunghe code per entrare in teatro (che era tutto esaurito) sia dal fatto che l’hashtag ufficiale della campagna, #VotaMi, è schizzato fra i trending topic.

L’unico vero momento un po’ pepato si è avuto alla domanda che una volontaria dei comitati Sala ha fatto a Majorino. Una domanda che parlava di Expo, a cui l’assessore al welfare ha risposto punzecchiando Sala sui conti non ancora ufficialmente pubblicati, a cui Sala ha poi replicato un po’ piccato e nervoso, rivendicando che i dati comunicati da Expo parlano di un bilancio chiuso in attivo. Per il resto tutto si è svolto tranquillamente, con Balzani e Majorino intenti a toccarsi (per ora) delicatamente e in lotta per la stessa fetta di elettorato, Sala più attento a evitare le polemiche e Iannetta, il quarto candidatosi di cui nessuno parla mai, che ha cercato di attirare l’attenzione mischiando una forte dose di ironia alle sue idee e alle proposte che ha fatto. Salomonico Pisapia a fine serata:

“…Non c’è stato un vincitore, i vincitori sono le tante persone presenti, e quelle che non hanno potuto esserci perché c’erano pochi posti disponibili. Sono emersi alcuni progetti molto positivi ma bisogna vedere se sono realizzabili, perché molto spesso si vendono sogni. Dovrò sentire almeno un paio di altri confronti per decidere per chi voterò, ve lo farò sapere…”

Certo, maliziosamente ci sarebbe da chiedersi cosa deve decidere Pisapia. Lui che è stato il padrino di una delle quattro candidature, quella della Balzani, candidatura da lui confezionata, proposta e lanciata, a cui tra l’altro lavora Paolo Limonta, uno dei più stretti collaboratori del sindaco uscente e uno dei perni della campagna che lo fece vincere nel 2011. Ma tant’è. Alla fine la gara degli applausi la vince Majorino, quella della simpatia Iannetta e quella della leziosa antipatia la Balzani, forse un po’ troppo calata nel ruolo di perfetta maestrina (come quando in suo intervento, parlando di bilancio, pareva volesse fare una lezione a Majorino). Per Sala niente premi: resta lontano dalle polemiche, lascia cadere le frecciatine a parte quella sul bilancio Expo, cerca di non uscirne con le ossa rotte e tutto sommato ci riesce abbastanza bene.

  
Però per stabilire chi secondo me ha vinto, mi affido a un metodo empirico: la musica. Si, perché l’organizzazione di queste primarie ha diffuso le playlist dei quattro candidati, le loro colonne sonore, che si possono liberamente ascoltare su Spotify.

Iniziamo da quella di Beppe Sala. Molto rock, dai Doors con Riders in the storm a David Bowie con Heroes, passando per Angie dei Rolling Stones, High and dry dei Radiohead, Un senso di Vasco Rossi. E poi With or without you degli U2, Un giorno credi di Edoardo Bennato, Apriti cuore di Lucio Dalla e a chiudere i R.E.M. con Losing my religion. A pelle sostanzialmente piace, voto del mio team di analisti (non ridete, ahahah): 8.

Proseguiamo con quella di Pierfrancesco Majorino. Apre in pieno stile milanese El purtava i scarp del tennis di Enzo Jannacci, proseguendo poi con Parco Sempione degli Elio e Le Storie Tese, Rock The Casbah dei Clash, People have the power di Patti Smith, Un romantico a Milano dei Baustelle, Satellite of love di Lou Reed, Je veux di Zaz, Creuza de ma di Fabrizio De André, Come prima di Tony Dallara e chiude con Contessa, ma cantata dai Decibel. Una gran playlist, delle grandi scelte che gli valgono un 9 tondo e la (momentanea) leadership.

C’è poi Antonio Iannetta, quello che i giornali definiscono un ufo. Parte con Beautiful day degli U2, proseguendo poi con La leva calcistica della classe ’68 di Francesco De Gregori, Via con me di Paolo Conte, Voglio vivere così di Giovanni D’Anzi (cantata da Pavarotti), Happy di Pharrell Williams, Born to run di Bruce Springsteen, Peaches en regalia di Frank Zappa, Sono Tremendo di Rocky Roberts, Che cossé l’amor di Vinicio Capossela, chiudendo con Love is a temple di Mario Biondi. Iannetta, il “candidato non identificato” di queste primarie di becca un 8,5 e il secondo posto, spodestando il favorito Sala.

E infine Francesca Balzani. Apre con Due destini dei Tiromancino, e poi Vieni da me de Le Vibrazioni, Rehab di Amy Winehouse, Rock the casbah dei Clash, Un senso di Vasco Rossi, Albachiara di Vasco Rossi, C’è chi dice no sempre di Vasco Rossi, Riders on the storm dei Doors, With or without you e degli U2, e chiude con Stairway to heaven dei Led Zeppelin. Ecco, a parte la magnifica canzone di chiusura la playlist sembra un po’ moscia. Voto 7, di incoraggiamento, e ultimo posto.

Pierfrancesco Majorino, pure guardando alla musica, resta il mio preferito. Insomma, se è vero che si vota anche a istinto e facendosi guidare dalle emozioni, la classifica sopra è il mio risultato (con Iannetta come jolly). Una chiusura un po’ leggera per un confronto che assume già toni da tragedia da molte altre parti, ma che non deve mai dimenticare che il fine ultimo non è lacerarsi al proprio interno ma costruire una squadra forte che sia pronta a vincere le elezioni dopo. Un punto che (spero) nessuno scordi mai.

Annunci


Categorie:Musica, Politica

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: