Danni collaterali (non solo quelli di guerra)

Sapete cosa sono gli “effetti collaterali”? In medicina sono quegli effetti non desiderati, ma a volte previsti, che si verificano in determinate situazione, ad esempio quando si assume un farmaco. L’Organizzazione Mondiale della Sanità li definisce come “una reazione nociva ed indesiderata che si manifesta alle dosi normalmente utilizzate a scopo di profilassi, diagnosi o terapia”, effetti che non possono essere scissi dal beneficio derivante dalla somministrazione di quel farmaco. Ecco, questo termine è entrato nell’uso comune anche per descrivere azioni di guerra, in questo caso modificando un po’ il termine in “danni collaterali”, specialmente per descrivere gli effetti dei bombardamenti. Si colpisce un’auto piena i civili? Danno collaterale. Si colpisce un banchetto di matrimonio? Danno collaterale. Si colpisce una scuola? Danno collaterale.

Guardando all’attualità, la notizia del bombardamento statunitense di un ospedale di Medici Senza Frontiere in Afghanistan è drammatica. Drammatica e inumana, senza senso, una violenza praticamente gratuita, che ha giustamente scatenato lo sdegno unanime delle persone sui social network. Nel pezzo di Internazionale si trova scritta una cosa secondo me molto significativa di questo fatto:

“…Msf ha dichiarato che i bombardamenti sull’ospedale sono durati per più di mezz’ora dopo che l’organizzazione umanitaria ha avvisato le forze statunitensi e afgane che la struttura era stata colpita. “Tutte le parti in conflitto comprese Kabul e Washington, erano perfettamente informate della posizione esatta delle strutture Msf”, si legge nel comunicato dell’organizzazione…”

Queste parole sono pesanti come pietre. Queste parole danno perfettamente idea della dimensione della porcata che è stata commessa, forse addirittura deliberatamente. Magari qualcuno pensava che in quell’ospedale fosse nascosto un qualche pericoloso terrorista, ma il risultato finale è soltanto quello di aver distrutto un ospedale e di aver ucciso dei medici innocenti. Complimenti all’aviazione americana e alla NATO per aver compiuto questa insensata strage. Secondo Zeid Ràad al-Hussein, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, se verrà confermato che l’attacco all’ospedale è stato deliberato potrebbe configurarsi come crimine di guerra.

Ma dopo questa notizia ne esce un’altra. Questa volta si parla dei bombardamenti russi in Siria, quelli contro l’Isis: si parla di 39 civili morti. Mi aspettavo anche qui sdegno e rabbia sui social, ma leggendo nei commenti dell’articolo sopra riportato resto un po’ perplesso. Del resto, se le vittime saranno confermate, anche questo sarebbe un perfetto caso di danno collaterale di un bombardamento, che si prefigge uno scopo anche nobile come quello di combattere un gruppo estremista particolarmente violento ma che nel farlo uccide anche delle persone innocenti. Vi riporto qualche screenshot:

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Insomma, è tutta una balla. Una menzogna, una montatura per sviare l’attenzione dallo scempio commesso dagli americani in Afghanistan, una macchinazione per gettare fango sulla Russia e su Putin, sempre più mitizzato da una consistente e trasversale parte di persone. Nessuno che si chiede se sia una notizia vera o no, nessuno che prova a porsi un ragionevole dubbio: del resto, senza ipocrisie, in un’azione di guerra (perché un bombardamento aereo è di fatto un’azione di guerra) può capitare di uccidere dei civili innocenti. Non dovrebbe mai capitare, ma purtroppo le bombe che vengono sganciate non sanno distinguere fra persone buone e persone cattive, nonostante le chiamino erroneamente “intelligenti”.

Ecco, allargherei allora l’utilizzo del termine “effetti collaterali” anche a un altro campo. Lo userei anche per descrivere il comportamento di quelle persone che, imbevute di una malsana ideologia, contestano notizie da verificare solo perché colpiscono i loro beniamini, i loro idoli, i loro leader. Queste persone, accecate da un tifo degno di quelli degli ultras delle curve calcistiche, contesterebbero anche delle notizie certe e verificate se dovessero intaccare l’aura di chi adorano. Un effetto collaterale pesante, perché inquina non solo la corretta informazione ma anche qualsiasi confronto dialettico. Il tono di quei commenti, alla fine, parla da sé.

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Categorie:Delirio

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