Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio al Salone di Francoforte

 

Dopo il lancio ufficiale ad Arese questa estate, l’Alfa Romeo Giulia si è presentata al Salone di Francoforte. Ed è stata una presentazione col botto, con molti sguardi che le si sono letteralmente incollati addosso e con una discussione ravvivata dalla comunicazione dei dati ufficiali e del prezzo della prima versione presentata, la Quadrifoglio. 307 km/h di velocità massima, accelerazione 0-100 km/h in 3,9 secondi, 600 Nm di coppia già a 2000 giri grazie alla doppia turbina e rapporto peso/potenza di 2,99 Kg per cavallo, nella configurazione Competition Package. Il tutto per una massa a vuoto complessiva di 1.524 kg. Numeri decisamente impressionanti, ma quello che ha fatto più scalpore è un altro.

7 minuti e 39 secondi, è il tempo fatto registrare al Nurburgring. Un tempo di tutto rispetto, un tempo notevole che ha messo in fila parecchie avversarie, anche più quotate:

  
Si dice che in Germania la cosa non sia stata presa molto bene, anzi, che sia addirittura volato qualche proverbiale straccio. Risultati ottenuti grazie anche al pacchetto sportivo opzionale che usa diffusamente in carbonio per realizzare il cofano motore, il tetto e l’albero di trasmissione. E poi i freni carboceramici, il selettore DNA Pro che alle tre opzioni Dynamic, Natural e Advance Efficiency aggiunge l’opzione Race, passando per il display da 8,8 pollici sulla plancia, che sarà comandabile attraverso la superficie touch della manopola posta sul tunnel oppure tramite comandi vocali e finendo con l’impianto audio creato da Harman Kardon dotato di 14 diffusori e sistema surround 5.1. I prezzi? La Quadrifoglio verrà proposta a partire da 79.000 euro, ma si dice che verrà prevista una versione Launch Edition full optional a 95.000 euro, prezzo in linea con le berline sportive tedesche, sue naturali avversarie.

Già prenotabile da ora, sarà ordinabile a partire dalla fine del 2015. La restante parte di gamma, quella con motori più normali, diciamo, sarà presentata al prossimo Salone di Ginevra. Sui turbodiesel sembra ormai confermato l’abbandono del 2.0 Jtdm in favore del nuovo 2.2 Jtdm che ha già debuttato sulla Jeep Cherokee, sebbene rispetto al suv americano la versione per la Giulia sarà più leggera e avrà un ventaglio di scelta fra tre diversi step di potenza. Insomma: la nuova Giulia pare essere sempre più convincente, e anche i miei dubbi sulla linea si stanno un po’ appianando man mano che la guardo. Stavolta il tanto promesso e spesso rimandato rilancio dell’Alfa Romeo sembra essere alle porte e questo, è bene ricordarlo, è anche merito del tanto vituperato Marchionne. Uno a cui, come dice Renzi, andrebbe fatto un monumento, anche se molti storcono il naso al solo sentirlo nominare.

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Categorie:Motori

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