Sciatteria e disinformazione

Com’è noto, in alcuni incroci di Senago sono stati posti dei rilevatori elettronici per sanzionare gli automobilisti che passano col rosso. Sistemi simili sono spesso usati per far rispettare più efficacemente il Codice della Strada ma, come la cronaca ci ha altrettanto spesso fatto sapere, spesso sono stati usati anche per fare cassa.

Come Vivere Senago, al fine di aiutare gli automobilisti a rispettare ancora meglio il Codice della Strada e per evitare tentazioni improprie sull’uso di queste apparecchiature, abbiamo proposto l’adozione di un contasecondi da associare ai semafori dotati di questi sistemi di rilevazione. Ma perché possono essere utili?

Lo sono perché comunicano all’auto mobilità quanto manca allo scattare del semaforo, permettendogli di evitare accelerazioni improvvise o frenate brusche per evitare il rosso. Abbiamo chiesto all’Amministrazione:

“A seguito della vostra scelta di collocare in alcuni incroci semaforici il T-Red, sareste favorevoli ad associarci il semaforo con il contasecondi?”

La risposta dell’Amministrazione, tramite gli assessori Campagner e Zoani, è francamente sconcertante. Eccovela:

“Considerato che tale segnalazione risulterebbe inutile per i molti automobilisti che rispettano le norme comportamentali dettate non solo dal Codice della Strada ma anche dal buon senso, potrebbe paradossalmente, invece, risultare un incentivo per quei pochi che inconsciamente utilizzerebbero la suddetta segnalazione solo come mero countdown per accelerare e impegnare l’intersezione fino all’ultimo decimo di secondo di giallo, generando non solo un aumento della velocità ma anche un potenziale rischio per le categorie più deboli che nel frattempo potrebbero essere impegnate nella fase conclusiva dell’attraversamento pedonale.
Infatti tale comportamento è già stato riscontrato sugl’impianti di regolamentazione della velocità siti in via Mascagni dove alcuni automobilisti utilizzano i suddetti impianti per verificare se accelerando riescono a passare prima che scatti il rosso, impianti che il Comando di Polizia Locale, di concerto con l’Amministrazione, ha intenzione di far rimuovere”

Credetemi, ho raramente letto una risposta così tanto sciatta e disinformata.

Vorrei far presente ai due assessori che agli automobilisti che rispettano le norme comportamentali risultato inutili pure i dispositivi T-Red fatti installare sui semafori: quindi, se valutiamo come inutili i contasecondi per quelli che rispettano le regole, dovrebbero considerare parimenti inutili anche i T-Red.

Agli assessori farei presente anche un’altra cosa: dicono che il contasecondi sarebbe utilizzato per passare col giallo fino all’ultimo decimo di secondo possibile, ma questa loro valutazione persone riflette una sostanziale ignoranza (voluta o incidentale?) proprio del Codice della Strada. Recita l’articolo 41, comma 10:

“Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, di cui al comma 11 [semaforo rosso], a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgomberare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza”

Ciò vuol dire che anche attraversare col giallo è vietato dal Codice, quindi punito dall’eventuale T-Red. Gi eventuali furbetti che utilizzerebbero fino all’ultimo secondo per passare il semaforo vorrebbero quindi puniti. Questo anche perché incombe sul conducente l’onere di provare la ricorrenza delle condizioni per rendere operante l’eccezione (la troppa vicinanza con la riga di arresto e quindi l’impossibilitò di fermarsi in sicurezza) al precetto generale per cui la luce gialla dopo la verde dieta di oltrepassare il segnale. Quindi gli eventuali furbetti evocati dagli assessori verrebbero puniti dalle multe per il loro comportamento.

Mi permetto anche un’ultima osservazione agli assessori Campagner e Zoani: gli impianti semaforici di regolamentazione della velocità sono utili quando abbinati con telecamere che sanzionano l’eventuale trasgressione. Nel momento in cui viene a mancare il sistema sanzionatorio quella lanterna semaforica perde automaticamente il suo potere di regolamentazione, divenendo in breve tempo inutile perché non più rispettata. Nessuno la rispetta più perché tutti sanno che non rischiano nulla passando col rosso. Cari assessori, non dovete quindi indicare quei semafori come esempio dell’inutilità del contasecondi, dovreste indicarli come esempio di scelta miope e di ritardo nel riconoscere l’inutilità di quella lanterna semaforica, così come è ora.

Concludendo cari assessori, e tornando al contasecondi, forse vi potrebbe essere utile un bel viaggio formativo all’estero (ma non a carico dell’Amministrazione, mi raccomando) dove questi dispositivi sono largamente usati con buon profitto, e dove le colpe dei comportamenti scorretti degli automobilisti non sono addossate a dispositivi che ne incentiverebbero l’inciviltà ma sono giustamente date alla scarsa conoscenza e alla mancanza di rispetto di chi le regole le viola. Un po’ come quelli che danno risposte senza conoscere bene l’argomento di cui debbono parlare: va a finire che fanno una figura pessima come la vostra, cari assessori.

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Categorie:Senago

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