Presentata la nuova Alfa Romeo Giulia

nuova-alfa-romeo-giulia-2015

Alla fine la tanto attesa nuova Alfa Romeo Giulia è stata presentata. Con una cerimonia molto pomposa e con una grande enfasi posta sulla sportività, sul piacere di guida e sul rimettere al centro chi guida, ha fatto il debutto la berlina che nelle intenzioni di FCA dovrebbe segnare il primo passo del rilancio del Biscione. Un rilancio che parte anche dal nuovo stemma.

Scorrendo le caratteristiche tecniche della versione presentata le premesse sembrano mantenute. La Quadrifoglio Verde, versione sportiva e ipervitaminizzata della Giulia, avrà un V6 biturbo in grado di erogare ben 510 cavalli, che le permette un’accelerazione sullo 0-100 km/h in 3,9 secondi. Ma avrà anche tutta una serie di accorgimenti molto sportivi: i freni carboceramici a 6 pistoncini anteriori e a 4 posteriori, l’albero di trasmissione in carbonio, sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e posteriori multilink, splitter anteriore raccordato nel sotto scocca all’estrattore posteriore, in una specie di carenatura sotto la vettura. Certo, una lunghezza di 4,8 metri non la colloca esattamente nel novero delle berline più maneggevoli, ma la piattaforma Giorgio su cui è costruita e l’ampio uso di materiali leggeri, come anche l’alluminio per il motore e per le sospensioni, la aiuta parecchio.

Ma le chicche tecniche non finiscono qui. La sospensione posteriore ad esempio non è una classica multilink, ma è formata da quattro bracci e mezzo, uno schema su progetto specifico Alfa Romeo chiamato Alfalink. Notevole anche il rapporto peso potenza, fissato a 2,99 Kg/Cv: un dato da vera sportiva di razza, che unito all’accelerazione spinge la Giulia a circa 320 Km/h. E poi tanta elettronica, dai controlli di trazione ai controlli dinamici del telaio, dal selettore Dna rivisto e avanzato al sistema per disattivare alcuni cilindri per diminuire consumi ed emissioni.

E poi c’è l’estetica, e qui per me iniziano alcune note dolenti. Memore di tutte le promesse sul recuperare lo stile Alfa Romeo mi ero caricato di aspettative, come avevo scritto qualche giorni fa, ma diversi dettagli mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Passi per la linea di cintura laterale che mi ricorda la BMW Serie 3, e passi per il posteriore molto simile alla 159, ma i gruppi ottici li ho trovati un po’ anonimi è troppo simili a quelli di altre vetture. Se i fanali posteriori sono un omaggio un po’ troppo vistoso alla Maserati, quasi una copia, quelli anteriori mi ricordano un mix fra quelli Audi e quelli Mazda, non proprio il massimo in termini di carattere e unicità.

Dicono che per la linea si sono ispirati a quella a goccia della Giulietta Sprint degli anni ’50 e ’60. Sarà, ma a me sembra più un’estetica sostanzialmente convenzionale, in linea con tutti gli stilemi odierni propri di tutte le grandi berline sportive: nessun vero guizzo caratterialmente forte, nessuna scelta stilistica veramente di rottura. E pensare che Alfa Romeo divenne famosa anche per questo, per scelte stilistiche azzardate e spesso estreme, che però hanno contribuito a costruirne il mito. Nota a margine, pare poi che in livrea bianca renda molto di più che con il classico rosso: un piccolo neo fastidioso e curioso per un Marchio che ha proprio il rosso fra gli elementi fondanti della sua storia.

Insomma, la Giulia la promuovo a metà. Ottimo il comparto tecnico, anche per quanto riguarda gli altri presunti motori. Avremo il 4 cilindri 2.0 turbo proposto con tre livelli di potenza, 180, 250 e 350 Cv. Ci sarà poi il turbodiesel 3.0 a sei cilindri prodotto dalla VM, con doppio turbocompressore che si prevede avrà 340 Cv. Poi una versione del recente 4 cilindri 2.2 a gasolio appena adottato per la gamma Jeep, che per l’Alfa Romeo Giulia verrà proposto con potenze di 135, 180 e 210 Cv. Ma appena sufficiente la parte estetica, che non mi convince del tutto. Ci sarà poi da vedere come saranno esteticamente le altre versioni, che molto probabilmente perderanno i 4 tubi di scarico, l’estrattore posteriori, lo splitter anteriore e il piccolo alettoncino posteriore in carbonio, forse anche le prese d’aria sul cofano e sul passaruota anteriore.

Sicuramente questa vettura è il primo mattone del rilancio Alfa Romeo, un rilancio che dovrà portare la Casa a vendere circa 400.000 vetture entro il 2018. O almeno così dice il piano industriale presentato da Marchionne. Un numero che sembra molto alto, ma che in realtà può essere fattibile nonostante lo scetticismo di molti. Vedremo i prezzi di listino della vettura e come verrà accolta sul mercato. La mia speranza è che riesca davvero a riaccendere il vero Cuore Sportivo dell’Alfa Romeo.

Annunci


Categorie:Motori

Tag:, , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: