WordPress.com e la nuova normativa sui cookie

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Cookie Law: ormai ne scrivono tutti, e io non posso di certo sottrarmi alla moda mainstream che vede chiunque esprimersi in merito. Ma tranquilli, non userò parole per spiegare qualcosa che ancora non ho compreso fino in fondo, mii limiterò piuttosto a riportare altri post di chiarimento che mi hanno in parte aiutato a comprendere l’inimmaginabile casino creato dal Garante, specialmente per chi ha un blog su WordPress.com (chi ha un blog su WordPress.org invece è messo meglio, potendo installare dei plugin). Roba da far impallidire la frase ”Fare le cose all’italiana”, e non aggiungo altro.

Per prima cosa ecco una discussione ufficiale: si tratta di una discussione del forum generale di WordPress.com dove si parla della norma e di come possa essere rispettata dato che su WordPress.com non è possibile inserire plugin adatti. Si: chi ha un blog su WordPress.com non può usare plugin, quindi si trova nella spiacevole situazione di non poter ottemperare alla legge sui cookie. Non possono creare il banner richiesto dal Garante, e quindi potenzialmente esposti alle sanzioni. Una soluzione la si trova in questo blog che suggerisce come creare un banner con un semplice codice html da inserire come widget di testo. Spartano, non esattamente come richiesto dal Garante, ma è un primo passo.

Un altro suggerimento per chi usa WordPress.com è questo: si offre come soluzione la creazione di un piccolo riquadro, anche questo non è esattamente in regola ma dimostra quantomeno la volontà di mettersi in regola. Ma comunque WordPress, che fa? Secondo questo post del blog Toxnetlab’s se la piattaforma non inserisce l’opportunità di pubblicare il famoso banner, la colpa non ricade sui singoli utenti ma proprio sulla piattaforma. Una risposta arriva da un’assistente di Matt Mullenweg, fondatore di WordPress.com: in sostanza per ora la piattaforma non prenderà nessuna decisione, al limite starà all’utente insieme il widget testuale sopra esposto. Una mezza lavata di mani.

La cosa viene anche confermata da altri blogger. In particolare da Angelo Cerrone in questo aggiornamento e poi in quest’altro aggiornamento. Tra l’altro offre una versione dell’informativa scritto ad hoc per chiunque abbia un blog su WordPress.com, e da cui probabilmente prenderò anch’io spunto.

Morale: così saremo in regola? Risposta: non si sa. Secondo alcuni si, secondo altri no, secondi altri ancora almeno si dimostra la buona volontà a chi dovrà fare i controlli. Cosa non molto edificante se, come sempre si dice, la legge non ammette ignoranza. Ma qui più che di ignoranza ci troviamo di fronte a un caso in cui non si può agire non perché non si conosce qualcosa, ma perché proprio tecnicamente non si può fare nulla. Un casino destinato a risolversi non tanto velocemente.

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Categorie:Attualità

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