L’indignazione corre sugli scontrini

Mi piace l’Expo e le opportunità che può portare all’Italia, ma non sono un expottimista. Non sono cioè esaltato dall’Expo, non penso sia una cosa fichissima, bellissima, tostissima, ganzissima, sono diciamo modestamente fiducioso. Anche per questo sono andato subito a fare una visita parziale, giusto per avere un’idea di cosa è stato (o non stato) fatto. E ho potuto constatare come alcuni prezzi siano effettivamente alti.

Un caffè a 1,5 euro, ad esempio, è caro rispetto a tantissimi bar di Milano. Ma anche una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, sempre a 1,5 euro, è discretamente cara. Proprio su questo argomento sono circolati alcuni scontrini emessi da esercizi all’interno di Expo che hanno dato parecchio scalpore. In particolare ha fatto molto parlare uno scontrino emesso da un ristorante nel Padiglione Giapponese:  

 

Messa così, pare una cifra astronomica. Insomma, 110 euro per un piatto pare veramente inconcepibile. Come è possibile? Subito dopo la sua apparizione sul web, l’indignazione è partita immediatamente. Ne ha parlato Blitzquotidiano, ne ha parlato FanPage, ne ha parlato Il Giornale, ne ha parlato pure Il Secolo XIX paventando proprio per il ristorante giapponese un rischio di denuncia. Ma è davvero così fuori dalla norma questo prezzo? Per scoprirlo è bastato fare qualche ricerca.

Si scopre quindi che no, quel prezzo non è affatto strano. Per esempio si scopre che nel Padiglione Giapponese ci sono ben 7 ristoranti, con fasce di prezzo che vanno dai pochi euro alle centinaia di euro a portata. E il piatto incriminato dello scontrino precedente proviene dal Minokichi, uno dei più rinomati ristoranti del Giappone, fondato agli inizi del 1700 a Kyoto. Un ristorante che propone l’arte culinaria imperiale, e non per nulla da 300 anni è proprio il ristorante della Corte Imperiale Giapponese. Lo specifica anche LaStampa, facendo intendere che prezzi simili, per ristoranti simili, sono più che giustificati.

Del resto, andreste mai in un ristorante con tre Stelle Michelin pretendendo di spendere poco? Sarebbe quantomeno curioso. È come se qualcuno volesse andare a cena a Firenze all’Enoteca Pinchiorri pretendendo di spendere 50 euro per una cena. Con quei soldi a malapena ci prendi un primo piatto, e basta. Il punto è che lo sai, o dovresti saperlo, e lamentartene dopo non fa altro che metterti un po’ in ridicolo: se volevi spendere di meno, sceglievi un ristorante meno rinomato.

Forse faceva comodo aggiungere anche questa polemica sul groppone di Expo? Non lo darei per scontato ma potrebbe essere, in una corsa a cercare sempre nuove polemiche per mettere in cattiva luce questo evento. Che avrà ancora tanti problemi, molti ritardi e zone ancora poco chiare, ma che non può diventare capro espiatorio di tutto. Anche di quello per cui non c’entra nulla.

Annunci


Categorie:Attualità

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

1 reply

Trackbacks

  1. Se ormai fanno schifo anche le polemiche (tipo quella sull’alternanza scuola-lavoro) – Iperattivo Categorico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: