L’immagine distorta della Germania

 

Quella sopra è l’ultima copertina dello Spiegel, una copertina così dirompente che ha provocato molte critiche in Germania. Lo racconta bene l’Huffington Post, riportando anche le parole di Klaus Brinkbaeumer, caporedattore dello Spiegel, che dice: “La nostra storia di copertina indaga e cerca di chiarire perché il passato non passa. E perché nel dibattito sull’euro e nella discussione sulla leadership tedesca il nazismo torna a essere un tema.

Lo Spiegel pone un’interessante domanda: “Ma è legittimo dipingere la Germania come Paese egoista ed egemone in Europa?”. Ecco, il nodo centrale dell’accostamento della Germania al nazismo, del parallelo fra la Merkel e Hitler è tutto in quella domanda, in quell’atteggiamento tedesco da molti visto come autoritario, dittatoriale, odioso, spietato. Basta guardare ad esempio in Grecia, quella Grecia vessata con la rigorosa austerità imposta dai tedeschi:

  

  

  

Ma anche a Cipro, altro Paese che l’austerità l’ha “subita” con molti danni al suo tessuto sociale ed economico, non si scherza:

  

E pure l’Italia non è stata da meno, con titoli di giornale e volantini in cui si accostava la Merkel al nazismo in modo abbastanza palese:

  

  

L’estrema rigidezza tedesca nei piani di salvataggio degli Stati europei in crisi e l’apparente mancanza di piani per aiutare le fasce di popolazione più deboli ha generato questo confronto, e basta farsi un giro su Google per constatare quante caricature e quanti fotomontaggi sono stati creati. Molti sono anche arrivati a far collidere la stessa Unione Europea alla Germania nazista, specialmente per i Paesi del Nord Europa accusati di voler schiavizzate i Paesi del Sud Europa. Un’accusa rilanciata recentemente in Italia da Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle, che ha trovato risalto sui media tedeschi:

  

La Germania, tanto attenta e accorta a tenere saldi i conti e a spingere per il risanamento dell’economia europea, deve iniziare seriamente a porsi delle domande su questa immagine che da all’esterno, come provocatoriamente ha iniziato a fare lo Spiegel. Se si vuole che l’Unione Europea sia veramente un’unione di fatto e non di facciata, si dovrebbe favorire la fiducia e l’aiuto reciproco, non un’immagine di rigido e sprezzante distacco.

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Categorie:Attualità, Riflessioni

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