Tosi apre le prime crepe nel progetto di Salvini?



Fino ad oggi ci siamo preoccupati della Lega Nord e di Matteo Salvini in merito alla resistenza della compagine politica che sta mettendo assieme: le alleanze con Fratelli d’Italia, con il Front National della Le Pen, fino a quella più o meno esplicita con Casapound. Lega che continua a crescere nei consensi e ad attirare interesse, ma che inizia ad avere qualche problema interno. Parlo proprio di Flavio Tosi.

Era l’ottobre del 2013 e anch’io parlavo del suo progetto Ricostruiamo il Paese, fondazione che allora prese corpo proprio per ridare una nuova fisionomia al centrodestra e candidare proprio Tosi come nuovo leader. Allora alla Lega e a Salvini stava bene, oggi le cose sono nettamente cambiate. Ma cosa è successo?

In poche parole succede che Zaia incassa la candidatura per le prossime regionali in Veneto, in barba a Tosi che voleva giocarsi le sue possibilità per diventare governatore. In più Tosi viene stoppato anche nel presentare una lista civica a suo nome in appoggio a Zaia: l’unica lista civica sarà riconducibile a Zaia stesso, non a Tosi. Mazzata finale, il Consiglio Federale della Lega Nord ha imposto agli iscritti della fondazione di Tosi di stracciare quella tessera, altrimenti saranno automaticamente fuori dalla Lega. Tosi compreso.



Il leader della Liga Veneta ha tempo una settimana per rispondere, probabilmente dovrà comunicare quanto vuole fare entro lunedì prossimo, ma intanto una vistosa crepa si è aperta nella Lega Nord. Crepa già ben visibile da tempo, con Tosi da sempre molto critico verso l’alleanza con la Le Pen, contrario alla posizione No Euro del suo partito e molto infastidito dalla contiguità con i fascisti di CasaPound. E nella Lega già qualcuno di schiera dalla sua parte, come il Presidente della Provincia di Treviso, Muraro:

“…Flavio Tosi è dispiaciuto anche perché non viene rispettato l’accordo del 2012, quando si ritirò dalla corsa alla segretaria della Lega Nord, a favore di Salvini, poi eletto anche grazie al suo sostegno. E nell’accordo a tre, con Maroni, fu deciso che appunto fosse Tosi con la sua fondazione ad andare a prendere voti, fuori dalla Lega, in giro per l’Italia. Ed è per questo che quanto deciso ieri in Via Bellerio diventa incomprensibile. E quindi, penso che Flavio abbia fatto bene a prendersi 2-3 giorni di tempo per prendere una decisione a mente fredda, e non di pancia…”

Intanto in Regione Veneto nasce il gruppo Impegno Veneto, tre consiglieri che si sarebbero schierati con Tosi è che sarebbero addirittura pronti a non far votare Zaia. Lo scenario rischia di vedere un Tosi comunque candidato contro la Lega, con l’appoggio dell’Ncd di Alfano. Più defilato Passera, sebbene ci siano stati molti contatti anche col suo partito Italia Unica, per il semplice motivo che questo nuovo partito non intende concorrere per le regioni, considerandole enti inutili. Ma un discorso di prospettiva per la creazione di un polo di centrodestra in vista delle prossime elezioni nazionali resta comunque molto seguita.

Insomma, tutti a preoccuparci dell’eterogeneità degli alleati di Salvini, e poi il vero problema glie lo serve un leghista. E non è un problema da poco, dato che in Veneto rischia di spaccare il fronte elettorale a metà arrivando addirittura a favorire la candidata del centrosinistra, Alessandra Moretti. Che probabilmente osserva e ride, tifando per la loro scissione. Se invece un’eventuale fuoriuscita di Tosi possa essere il primo passo verso la costruzione del prossimo centrodestra è ancora presto per dirlo, anche se le potenzialità ci sono tutte. Il sogno di Salvini di incarnare l’anti Renzi inizia a mostrare delle crepe abbastanza serie.

Post Scriptum:
In merito alla svolta a destra di Salvini, guardate cosa ho trovato in rete:



“…Il fascismo prevede che la forma dello Stato sia, come indica il suo nome, un fascio: cioè che lo Stato sia centrale. Paragonare quindi la Lega Lombarda al Lepenismo è un falso perché si tratta di movimenti politici con finalità diametralmente opposte…

[…]

…Il fenomeno Le Pen [allora era il padre] dimostra che, dove viene imbavagliata l’autonomia, cresce fatalmente il fascismo!..”.

Concludendo con un Lega Lombarda: coscienza partigiana! Son cambiate parecchio le idee dalle parti di via Bellerio.

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Categorie:Politica

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