Le polemiche nostrane sull’International Highrise Award vinto dall’Italia

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In un’Italia che resta sempre indietro, che arranca mentre gli altri avanzano, che resta immobile mentre gli altri innovano, che si chiude in se stessa mentre gli altri lanciano nuove sfide e conquistano nuovi traguardi, in un’Italia simile un riconoscimento o premio che ci viene assegnato dovrebbe essere motivo di vanto, di orgoglio. Appunto, dovrebbe.

Prendiamo il caso dell’International Highrise Award, premio internazionale del Museo di Architettura di Francoforte, che ogni due anni premia il migliore e più innovativo edificio alto del mondo. Ecco, quest’anno lo ha vinto lo Studio Boeri di Stefano Boeri con il progetto Bosco Verticale, edificio realizzato poi da Hines Italia nel quartiere Porta Nuova a Milano. Un gran risultato si dirà, di cui andare orgogliosi. Soprattutto perché il professor Christoph Ingenhoven, vincitore del premio nella precedente edizione, ha dichiarato:

“…Il Bosco Verticale è un progetto meraviglioso! Espressione del bisogno umano di contatto con la natura. I grattacieli boscosi sono un vivido esempio di simbiosi tra architettura e natura. Il progetto è un’idea radicale e coraggiosa per le città di domani, rappresenta sicuramente un modello per lo sviluppo di aree ad alta densità di popolazione in altri paesi europei…”

Insomma, c’è davvero di che essere orgogliosi. E invece no. Da bravi pignoli, ci sono pure quelli che polemizzano, con una svariata quantità di argomentazioni.

La più divertente che ho letto è che “Non è bello”.
Ora, per carità, non voglio discutere del gusto personale di ognuno, ma se la giuria l’ha valutato come tra i più belli, che diamine di critica è la vostra? Pensate di avere un miglior senso estetico rispetto si componenti della giuria? O una maggiore conoscenze tecniche in merito, sebbene alcuni facciano, non so, l’impiegato amministrativo?

Un’altra polemica è stata quella dei “Eh però le case di quel palazzo costano tanto”.
Anche qui, non voglio discutere dei soldi che ognuno ritiene congruo dare per acquistare una casa, ma qui siamo di fronte a un palazzo costruito da noti architetti, con sistemi all’avanguardia e giardini pensili di notevole ricercatezza. Non è esattamente un palazzo di appartamenti di ringhiera. Pensavate di averlo dello stesso prezzo al metro quadro di un appartamento a canone convenzionato? È come pretendere di avere una Bentley al prezzo di una Golf, mantenendo ogni comfort. Molto poco furbo.

Altra polemica divertentissima riguarda il dubbio che il merito di questo progetto sia di un italiano. “…Ma dai, mica avrà fatto tutto lui, sarà opera di qualche architetto straniero e Boeri ci avrà messo solo la firma….
Niente: un palazzo italiano, progettato da un italiano, realizzato da italiani, e noi a pensare che sotto sotto il merito sia di uno straniero. Tafazzismo puro, roba quasi da cabaret. Ci mancava solo qualcuno che agitasse lo spauracchio della massoneria o del Bilderberg, e avremmo fatto filotto.

Per ultima ne cito un’altra che ho trovato esilarante: “…Dai, cosa glie ne frega ai milioni di cittadini sfrattati e senza casa…”.
Benaltrismo puro, roba che ti riecheggia subito in testa il grido “E allora le foibe!?” urlato da Vichi, giovane e confusa ragazza di Casapound interpretata da una bravissima Sabina Guzzanti. Davvero si vuole mischiare il tema abitativo e delle case popolari con un progetto futuribile e tecnologico risultato vincente in un concorso mondiale? Un po’ come lamentarsi se una Ferrari dovesse vincere il premio come migliore supercar tecnologica e futuribile, adducendo la motivazione che le Panda costano troppo e non tutti se le possono permettere. Che diamine c’entra? Nulla.

A me resta solo una curiosità: perché lo facciano. Perché queste persone sentano l’esigenza di dover spaccare il capello in quattro o, usando un francesismo, perché sentano la necessità di dover fare la punta al cazzo. Autolesionismo? Populismo da quattro soldi? Ignoranza? Invidia? Stupidità? Tutte domande che nascondono miriadi di risposte più o meno plausibili. Io, nel dubbio, festeggio questa vittoria.

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Categorie:Attualità

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