Se il problema sono le passerelle

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Genova è ricoperta di fango, una persona è morta e la situazione della città è tragica. Sono molto preoccupato e dispiaciuto per chi sta vivendo questo momento difficile e per l’infermiere che ha perso la vita a causa dell’alluvione. E sono anche molto arrabbiato, perchè si potevano fare molte cose affinché eventi come questo non dovessero ripetersi.

Si poteva fare di più, si poteva fare qualcosa, ma non è stato fatto. Non conoscendo, per mia ignoranza e anche per non pertinenza territoriale, i fatti specifici di una città tanto grande e importante, me ne guardo bene dall’esprimere pareri e commenti non circostanziati. Quello che so è che per la seconda volta in 3 anni l’autunno ha messo in ginocchio una città stretta fra le montagne e il mare, che sicuramente necessita di un’attenzione non comune nella manutenzione del territorio.

Ma c’è una cosa in particolare che mi da molto da pensare. E non è per partigianeria o per difendere il beniamino di turno, è proprio una questione di buon senso: invocare la presenza del premier sul luogo di un disastro, quando è in corso un’emergenza, la trovo una cosa semplicemente stupida.

Non dico che non si possa fare di più, si deve fare di più, e anche i gesti simbolici possono aiutare. I fondi non bastano mai in caso di emergenze, il momento storico non aiuta, ma gridare alla “Ka$ta”, urlare al sindaco di dimezzarsi lo stipendio o ai politici di venire a spalare il fango sono delle assurdità: non risolvono nulla e non sono di aiuto a nessuno. Assomigliano invece tanto a quelle cose fatte “per farsi vedere”, come accusa qualcuno.

Si chiede a Renzi perchè non è sul luogo del disastro, e io mi chiedo: per quale motivo dovrebbe essere li? Il Governo è perfettamente rappresentato dal Ministro Pinotti, che in questi giorni ha svolto un buon lavoro di informazione e coordinamento. E invece si leggono parole violente e qualunquiste sulla necessità della presenza del premier, parole che non guardano in faccia a nessuno e che paiono figlie della più totale noncuranza.

Vogliamo davvero il presidente-vigile del fuoco? Serve davvero il giro fra il fango, in una situazione ancora di grande allerta, per “testimoniare che il governo c’è”? Lo ha detto anche Grillo dal Circo Massimo, voleva andare coi parlamentari del Movimento a Genova domani ma non ci andrà perché è ancora pericoloso, e perché sarebbero solo d’intralcio a chi sta lavorando per ripulire e rimettere insieme quella città.

Io pretendo che il Governo ci sia nei fatti, che raccolga le richieste e si adoperi quanto prima per dare risposte serie e praticabili, non per stringere mani e indossare caschi di protezione intralciando il lavoro di chi sta facendo il possibile per ripristinare la normalità.

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Categorie:Attualità

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