Cara auto

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Leggendo una battuta di Luca Bottura sul prezzo della nuova Fiant Panda Cross (“La nuova Panda Cross costa 20.000 euro. Quali altri colpi di genio consigli a Marchionne per rilanciare la Fiat?”) mi è venuto un po’ da pensare. Oltre al fatto che la battuta in se è divertente mi sono chiesto: ma è davvero così folle Marchionne a decidere prezzi di vendita simili? Un rapido sguardo ai listini di Quattroruote può dare qualche risposta.

Anzitutto la Cross, versione a trazione integrale e da offroad della Panda, costa veramente quei soldi li: 19.460 per il benzina, 20.210 per il diesel. Costo alto, infatti la Panda “normale” (diciamo) parte dai 10.710 e arriva ai 19.710 euro, prezzi non indifferenti ma in linea con gli (alti) prezzi di tutti. Pescando a caso, vediamo come la Citroen C1 abbia dei prezzi dai 9.950 ai 14.350 euro e non ha motorizzazioni diesel, che di norma costano di più e fanno levitare il prezzo. Anche la Hyundai i10 ha prezzi che partono dai 9.850 fino ai 14.450 euro, con motorizzazioni benzina e Gpl, anche qui niente diesel.

Se si continua a guardare a macchine piccole, dato che quel tipo di auto sto osservando, ma più trendy, possiamo vedere che la Opel Adam ha dei prezzi che vanno dai 12.100 ai 16.300 euro, e anche qui le motorizzazioni sono solo benzina e Gpl. Dal canto suo la Fiat 500 ha prezzi che variano dai 12.700 e raggiungono i 18.700, ma qui si ha una motorizzazione diesel unita a allestimenti particolari come quelli con marchi alla moda, che fanno levitare i prezzi decisamente sopra la media. La Peugeot 108 ha dei prezzi che vanno dai 9.950 ai 14.650 euro, anche qui con sole motorizzazione benzina. Anche la nuova Renault Twingo ha dei prezzi che variano dai 9.950 ai 14.750 euro, e anche qui solo con motori benzina.

La Seat Mii ha dei prezzi che variano dai 9.390 ai 15.500, con motori benzina o metano, niente diesel. La Volkswagen Up! ha prezzi che variano dai 9.850 ai 16.225, e come l’omologa Seat ha motori benzina e metano, nessun diesel. Ha però una versione Cross, sorta di allestimento un po’ da fuoristrada ma senza trazione integrale: mantiene la trazione anteriore, e costa 15.000 euro. Se poi guardiamo le nuove Smart, per la FourTwo vediamo prezzi fra i 12.750 e i 15.050 euro, con soli motori benzina, mentre per la FourFour abbiamo prezzi fra i 13.400 e ai 15.700, sempre coi soli motori benzina.

Si può guardare anche alla Suzuki Splash, con prezzi fra i 12.100 e i 14.400 euro e con motori solo benzina, oppure alla Suzuki Swift, con prezzi fra i 12.100 e i 19.500 e motori benzina e diesel. O ancora la Honda Jazz, con prezzi fra i 12.800 e i 20.650, e motori benzina o ibridi benzina-elettrico. O ancora la Lancia Ypsilon che ha prezzi fra i 13.100 e i 18.000, con motori benzina, diesel, metano e Gpl.

Dovessimo poi salire leggermente di categoria, ma non troppo come dimensioni, vedremmo come l’Audi A1 ha dei prezzi che variano tra i 17.600 e i 32.180, con motori benzina e diesel e pure una versione a trazione integrale, ovviamente la più costosa. La Citroen DS3 ha prezzi tra i 16.000 e i 25.300, con motori benzina, diesel e Gpl, ma niente trazione integrale. E l’Alfa Romeo Mito ha prezzi che variano fra i 15.050 e i 23.850 euro, anche qui con motori benzina, diesel e Gpl ma niente trazione integrale.

Cosa voglio dire e dimostrare con questa carrellata, che Fiat fa bene a scegliere quei prezzi? Assolutamente no, vorrei solo porre l’indice sul fatto che oggi tutti i prezzi delle automobili sono un po’ troppo alti, in alcuni casi quasi fuori scala per il segmento a cui appartengono. Posso pagare 16\18 mila euro per una piccola auto da città? Se dovessimo ragionare ancora con le vecchie Lire, parleremmo di quasi 30 milioni, una cifra decisamente non indifferente. Il problema non è circoscrivibile alla Fiat, ma abbraccia tutto il mercato dell’automobile e riguarda direttamente tutte le Case che, pur di proporre auto sempre più farcite di tecnologia e di accessori, fanno lievitare i prezzi in modo quasi incontrollato. Uno dei risultati è che le persone hanno sempre meno disponibilità economica e voglia di comprare auto nuove, stante i prezzi oserei dire quasi folli. Spesso si punta quindi all’usato.

Magari un giorno ci rifletteranno. Magari capiranno che farsi la guerra all’ultimo ritrovato tecnologico o all’ultima moda da mettere come optional può certamente aumentare teoricamente i profitti e l’appeal del prodotto, ma se poi non riesci a vendere allora quel teorico vantaggio economico va a farsi benedire. E in tutto questo ci guadagnano le Case cosiddette low cost, come la Dacia, che con la Sandero propone una vettura di dimensioni della Mito ma con prezzi fra i 7.900 e i 13.300 euro, con motori benzina, Gpl e diesel.
Loro vendono. Gli altri arrancano.

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Categorie:Motori

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