Angelino quattro stagioni

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Ci sono politici decisionisti, politici cialtroni, politici seriosi, politici macchietta, politici in missione per conto di Dio, politici dediti al compresso, politici ottimi per incasinare le cose e poi c’è lui, Angelino Alfano, un politico per ogni stagione.

Cresciuto nelle fila della Democrazia Cristiana, aderisce nel 1994 a Forza Italia, dove rimarrà fino all’autunno del 2013, dopo essere arrivato a ricoprire anche il ruolo di segretario nella formazione del Popolo delle Libertà, trasformazione mediana del partito di Berlusconi. Uscendone fonda il Nuovo Centrodestra, piccolo partito che coltiva l’ambizione di diventare il polo del centrodestra italiano. Anche se continua a governare col principale partito di centrosinistra. Ed è qui che Angelino mostra tutta la sua duttile versatilità.

Come ci racconta un articolo de l’Huffington Post, Alfano in vista delle prossime elezioni regionali vuole provare a ricucire lo strappo con Berlusconi per allearsi con Forza Italia. Lo dicono anche Gaetano Quagliariello, che ha pilotato l’ingresso dell’Ncd nel Ppe, e Lorenzo Cesa. Quest’ultimo parla a nome dell’Udc, che con l’Ncd e alcune parti di Scelta Civica stanno organizzando la creazione nel Parlamento italiano di un gruppo parlamentare unico: un modo per mettersi insieme e provare a dar vita a un nuovo (ennesimo) soggetto politico.

Ma, attenzione! avvertono Alfano, Quagliariello e Cesa, se Berlusconi rifiuterà una qualsiasi alleanza non c’è problema, alle regionali l’Ncd potrà correre col Partito Democratico di Matteo Renzi. Et voilà, triplo carpiato rovesciato e l’anima di centrodestra del Nuovo Centrodestra vede stingersi virando verso il rosa rossiccio scialbo del Pd. Un modo un po’ comico, un po’ maldestro, di preservare il proprio piccolo orticello di potere, parlando (a caso) di alleanze elettorali.

I più cattivi e malevoli potrebbero dire che questo trasformismo rivela un drammatico vuoto di contenuti, un deserto completo di idee che dipingono bene un partito già morto e senza futuro, del tutto inutile per rilanciare un potenziale nuovo soggetto di centrodestra capace di raccogliere tutti i piccoli feudi politici dei vari signorotti ormai sul viale del tramonto. Ma non voglio essere malevolo, e allora mi limito a parlare di bieca operazione di potere, fatta anche con la paura di sparire politicamente perché i numeri prospettano per l’Ncd un futuro da piccola comprimaria.

Ma del resto più nulla dovrebbe sorprenderci: dopo la conversione al liberismo di Fausto Bertinotti, ex segretario di Rifondazione Comunista, è possibile quasi tutto. Pure una sua nuova discesa in campo al fianco del prode Angelino in un nuovo soggetto politico, il Nuovo CentroCachemire: un partito buono per ogni stagione.

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Categorie:Politica

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