Lo spettacolo della gara in Ungheria

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Visto che in molti si sono presi la briga, dopo il Gran Premio dell’Ungheria, di ricordare le parole di Montezemolo (“Quest’anno con queste regole i piloti sembrano dei tassisti”) visto il tanto divertimento offerto proprio da questa gara, dato che pure io ho lodato il tanto spettacolo per altro su una pista che mediamente offre spettacoli invece noiosi, ecco, vorrei però fare un attimo il bastian contrario e smorzare un po’ gli animi.

Perché sarà pur vero che questa gara è stata molto appassionante, ma è altrettanto vero che lo è stata anche grazie a un fortuito temporale che ha allagato la pista poco prima del via. La prima parte di gara, compiuta su una pista umida che si andava ad asciugare con gomme intermedie, e una successiva parte fatta con gomme asciutte su una posta non ancora perfettamente asciutta, hanno garantito duelli, sorpassi, qualche incidente e pure uno spettacolare testacoda senza conseguenze per Vettel. Però mi viene naturale chiedermi: e se non ci fosse stata la pioggia? Se si fosse corso sull’asciutto?

In questo caso dubito fortissimamente che avremmo assistito a tutto questo divertimento. Probabilmente avremmo avuto qualche duello, un po’ di spettacolo da parte di Hamilton che partiva dai box, e poco altro. Avremmo assistito (ancora) a piloti che nelle fasi finali della gara avrebbero pensato più a risparmiare gomme e carburante, piuttosto che a dare il 110% per fare un ultimo tentativo di rimonta. Con buona pace dei duelli consumati fino all’ultima curva.

Il mio non vuole essere un gettare fango su una delle gare più divertenti della stagione, quanto un riportare per un attimo i piedi per terra: non si può sperare nella pioggia per avere gare divertenti. Era una cosa che già in passato si sperava per rimescolare un po’ le carte, doverlo continuare a fare evidenzia soltanto il fatto che lo spettacolo, nonostante i profondi cambiamenti tecnici, continua a latitare. Certamente è aumentato sotto alcuni punti di vista, ma resta ancora un obiettivo sostanzialmente da raggiungere. Io spero che questo benedetto spettacolo possa continuare ad aumentare in futuro. Anche senza la necessità di un temporale.

P.s. Questa gara ha anche messo in evidenza un’altra cosa: la fragilità della convinzione del team Mercedes di non dare ordini di scuderia, o meglio, di non dare “suggerimenti”. È accaduto a Hamilton, mentre a pochi giri dalla fine era in lotta con un arrembante Rosberg. Il muretto box gli consiglia di lasciar passare il pilota tedesco, sta rimontando ed è molto più veloce ma Lewis tiene duro, ignora il suggerimento (chiamiamolo così) e si tiene dietro il compagno di squadra. Ora sarà curioso vedere se ci saranno degli strascichi: e pensare che Lauda, intervistato proprio durante questo week-end, aveva detto: ”Noi non diamo ordini né suggerimenti, i nostri piloti sono liberi di correre”.
Sicuri siano davvero così liberi?

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Categorie:Motori, Sport

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