NonRecensione – 63: Big Wedding

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Ascoltando il trailer in radio mi era nata l’impressione fosse un film divertente e brillante, promessa mantenuta soltanto a metà. Se infatti risulta abbastanza divertente soprattutto grazie ad alcune situazioni farsesche, non si può certo dire che questo Big Wedding risulti particolarmente brillante. Anzi. Intanto, i voti: Mymovies gli assegna un 1,75/5; Comingsoon un 5/10; Imdb un 5,6/10.

Il film parla dell’organizzazione del matrimonio di Alejandro e Missy: lui, di origini sudamericane, figlio biologico di una donna ultra cattolica, era stato adottato fin dalla tenera età da da Don e Ellie, una eccentrica coppia americana. Il problema ora è che Don e Ellie sono separati e lui convive con un’altra donna, cosa che secondo Alejandro sarebbe malvista dalla madre biologica, da qui l’idea di chiedere ai due genitori adottivi di fingere di essere ancora sposati. A loro si aggiungono gli altri due figli della coppia: un fratello medico che alla soglia dei trent’anni è ancora vergine perché in cerca del grande amore, e una sorella in grave crisi di coppia ma che porta con se una grande sorpresa.

Ma non saranno gli unici problemi da affrontare: infatti il matrimonio non è visto di buon occhio dai genitori di Missy, a cui non piace l’origine sudamericana di Alejandro, ma saranno costretti ad accettarlo, anche per evitare si parli dei guai col fisco del padre o dei continui lifting della madre. E infine, ciliegina sulla torta, la sorella biologica di Alejandro, una ragazza apparentemente morigerata come la madre, e un prete molto rigido ma col vizio della bottiglia.

Un film come detto che basa la sua trama sugli equivoci e sugli scontri fra i vari familiari, come se questo matrimonio fosse l’occasione per regolare alcuni conti in sospeso da anni. Un film che vorrebbe, con un pizzico di trasgressività, colpire la morale perbenista borghese, ma che non è abbastanza graffiante né brillante per riuscire appieno in questo scopo. Non ci sono reali provocazioni ma brevi situazioni grottesche che virano al comico, mai davvero incisive.

Ricco il cast: Robert De Niro è Don Griffin, il padre adottivi; Diane Keaton è Ellie Griffin, madre adottiva; Susan Sarandon è Babe McBride, convivente di Don; Katherine Heigl è Lyla Griffin, figlia di Don e Ellie; Topher Grace è Jared Griffin, il figlio dottore; Ben Barnes è Alejandro; Amanda Seyfried è Missy O’Connor, promessa sposa di Alejandro; Christine Ebersole è Muffin, madre di Missy; David Rasche è Barry O’Connor, padre di Missy; Patricia Rae è Madonna Soto, madre biologica di Alejandro; Ana Ayora è Nuria Soto, sorella biologica di Alejandro; e infine Robin Williams è padre Monaghan, il prete che dovrà celebrare il matrimonio.

La regia è affidata a Justin Zackham, e non rappresenta nulla di particolarmente interessante. In definitiva un film abbastanza divertente, ma assolutamente non memorabile: il mio voto finale è un 6/10.

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