Pizzarotti si, Pizzarotti no?

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Federico Pizzarotti fu per il Movimento il primo sindaco di una grande città, colui che aveva il compito di dimostrare di saper amministrare grandi realtà. Un compito non facile, visto la drammatica situazione in cui versava il comune di Parma, che ha affrontato con calma e dignità. Però. Però sembra ormai entrato in rotta di collisione con una parte del Movimento stesso. Dice Massimo Bugani, consigliere comunale del Movimento a Bologna:

“Non mi piace chi fa il furbo e soprattutto non mi piace chi fa il furbo nel M5S.
Prima di diventare sindaco a Parma io avevo letto delle promesse nel libro scritto da Matteo Incerti. Il libro non era altro che una lunga intervista a Pizzarotti e come vedete dalle due immagini si possono leggere chiaramente queste dichiarazioni: “Avviare un inceneritore nella città dell’Authority Alimentare europea e nella capitale della Food Valley è l’ultima cosa da fare. Poniamo rimedio e diventiamo un esempio a livello europeo e mondiale.”
Se non ce la farete e Iren vorrà batter cassa con possibili penali?
“A quel punto la parola tornerà ai cittadini di Parma. Chiederemo loro con un referendum senza quorum se vorranno pagare le penali oppure tenere un inceneritore.”
Sentire poi che oggi, in risposta alla domanda “lei sarà il leader dei fuoriusciti?”, invece che dire “NO, non ci penso nemmeno”, è stato detto “ho già molti impegni e il prossimo anno sarò anche presidente della Provincia” è roba da fare accapponare la pelle, almeno la mia. Solo chi ama essere ambiguo, non riesce mai ad essere chiaro.”

Un nuovo attacco arrivato dopo la classifica di gradimento dei sindaci a 5 stelle pubblicata sempre dal blog di Grillo, in cui questo gradimento veniva calcolato in base al risultato ottenuto alle elezioni europee nel comune di riferimento del sindaco. Neanche a farlo apposta, tra i comuni amministrati dal Movimento il risultato peggiore è stato registrato proprio a Parma.

Dopo aver letto un po’ in giro, più che dover scrivere qualcosa di nuovo ho deciso di riportare le parole di alcune persone del Movimento, trovando ad esempio di buon senso le parole di Vittorio Bertola, consigliere del Movimento a Torino:

“A me invece non piace chi si fa notare solo per i suoi continui attacchi in pubblico al vicino di campanile…

Sarebbe ora di smetterla con le polemiche personali basate sul nulla: se qualche collega fa qualcosa di male lo si può dire, ma qui veramente stiamo parlando di aria fritta e di attacchi personali gratuiti. E poi francamente, a forza di venir trattato così in pubblico da mesi, Pizzarotti avrebbe tutte le ragioni per mandare a stendere l’intero Movimento!”

Interessante anche il commento di Andrea Gabbiani, consigliere comunale del Movimento a Piacenza:

“Trovo sconvolgente quanto leggo. Da consigliere eletto a Piacenza non ho mai giudicato il lavoro di nessuno e tanto meno mi è stato chiesto se avessi avuto bisogno di aiuto. Io non giudico ma non vorrei nemmeno essere giudicato da chi non conosce la realtà in cui vivo e che non conosce le “battaglie” che sto portando avanti con il “mio” gruppo. Piacenza rimane terra di confine, che non viene assolutamente considerata dallo staff e poco dai parlamentari, che non riceve nessun tipo di aiuto mediatico nemmeno dalla rete interna, eppure non ci siamo mai lamentati pubblicamente sino ad ora. Magari avessimo un poco di spazio per le nostre iniziative, che sono tantissime faticose e spesso ci espongono a rischi professionali, ma che porterebbero lustro al movimento. Invece polemiche strerili ed inutili continuano a viaggiare in prima linea sul blog e per noi che siamo sul campo sono mazzate ogni volta che andiamo in un consiglio comunale. Tra i nostri punti di forza ci sono gli atti in regione del buon Andrea Defranceschi e ci sono le iniziative che l’amministrazione di Parma sta portando avanti con il buon Federico Pizzarotti. Tutto perfettibile, come quello che proponiamo noi, ma ci si confronta, non si accusa senza proporre alternative. Noi siamo la proposta alternativa, non solo la protesta ricordiamocelo! Per fare un esempio, quando abbiamo bisogno di avere informazioni su atti od iniziative che vorremmo portare avanti ci confrontiamo con l’amministrazione a 5 stelle che ha esperienza diretta e tecnici preparati, mandiamo una mail a Marco Vagnozzii che immediatamente ci risponde. Questo è fare rete, non solo stare sulla rete: c’è una grande differenza e si vede tra chi sta sulla rete a criticare gli altri e chi invece sta nella rete (virtuale e sociale) per migliorare il proprio operato e quello degli altri. Visto che siamo arrivati a questo punto mi chiedo realmente che cosa sta accadendo all’interno del movimento ma soprattutto mi chiedo come mai esiste una piramide virtuale dove ci sono persone che hanno la possibilità di utilizzare in maniera indiscussa il blog. Vorrei, per par condicio, avere anch’io questa possibilità, come eletto in consiglio comunale a Piacenza, facente parte del gruppo di opposizione più numeroso (siamo in tre e nessuno è “uscito” dal gruppo), facente parte di quel gruppo consiliare a 5 stelle che ha presentato più mozioni ed interrogazioni di tutti i gruppi messi assieme. La realtà è un’altra e vedo che il sistema della vecchia politica ha iniziato a creare piani diversi tra tutti gli eletti. Non andiamo assolutamente bene e vedo che i “mea culpa” dopo l’asfaltatura presa elle europee non è stato fatto. Parliamo di quello che abbiamo fatto e che stiamo facendo per le nostre realtà, facciamo girare il messaggio più possibile a livello nazionale, togliamoci quell’etichetta di movimento disfattista (perchè non lo siamo e chi ci vede lavorare se n’è accorto che siamo bravi ed onesti) e vedrete che i frutti arriveranno. Vogliamo fare veramente delle polemiche? Allora Bologna parli per Bologna e risolva i suoi problemi interni.”

Infine, queste sono le parole dello stesso Federico Pizzarotti:

“CHI È CHE VUOLE SPACCARE IL MOVIMENTO?
Questa sera dalla Gruber ho cercato di rappresentare al meglio il Movimento 5 Stelle e gli apprezzamenti ricevuti da tutta Italia mi rincuorano. Siamo qualcosa di unico nella storia politica del nostro Paese e sono orgoglioso di farne parte. Mi viene però da chiedermi per quale motivo all’interno del nostro movimento sia concesso ad un consigliere comunale come Bugani di utilizzare il Blog di Beppe per sparare contro di me pubblicamente facendo così il gioco dei partiti. Perché al consigliere Bugani è permesso fare queste uscite? Da cosa è mosso il consigliere Bugani? A cosa punta? Nonostante le voci che mi davano in uscita dal Movimento io sono ancora qua e a differenza di Massimo Bugani non sparo contro i miei compagni di avventura per creare così una corrente interna. Le correnti è roba da vecchia politica e nel M5S non devono esistere. Ora finalmente abbiamo capito chi è che cerca di spaccare il nostro Movimento.”

Alla fine ognuno potrà farsi una propria idea della questione, io mi limito semplicemente a osservare che tutto questo sembra incredibilmente autolesionista. Sembra quasi che l’antica malattia del tafazzismo, tipica della sinistra italiana, abbia contagiato pure il Movimento. Come direbbe Nanni Moretti, “…Continuiamo così, facciamoci del male…”

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Categorie:Politica

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