Ayrton Senna

Smiling Ayrton

Nel 1984, quando sono entrato in Formula1, ero solo all’inizio, avevo molto da imparare e da realizzare. Ogni risultato positivo costituiva un progresso, e mi dava una motivazione in più. Poi sono entrato in una scuderia più grande, la Lotus, e ho continuato a crescere, non mi accontento. Sto crescendo ancora. Quando mi capitano dei problemi guardo sempre avanti. Se in una corsa non ho avuto grandi possibilità, mi dico: magari la prossima, o le prossime cinque, andranno meglio. Voglio dire, cerco sempre di migliorare.

[…]

Quel giorno, all’improvviso, capii che non stavo più guidando coscientemente, come se fossi stato in un’altra dimensione. Il circuito era diventato un tunnel e io non facevo altro che andare avanti. Solo ora mi rendo conto che non avevo una percezione cosciente delle cose.

[…]

Tutti i piloti raggiungono un limite, e il mio limite è diverso da quello di Prost, è questa la realtà. E invece di provare a migliorare le sue capacità, ha ritenuto più facile attaccarmi. Solo perché ho fede in Dio e credo in lui non significa che sono immortale, che sono immune dei pericoli, come è stato detto da qualcuno. Ho paura di farmi male proprio come chiunque altro, specie in formula 1 dove il pericolo è costante.

[…]

Essere un pilota di auto da corsa vuol dire rischiare di continuo. Essere un pilota di auto da corsa significa che gareggi con altre persone. Se non provi più a inserirti quando vedi un’apertura non sei più un pilota di auto da corsa, perché siamo tutti in competizione, in competizione per vincere. La nostra motivazione principale per gareggiare è vincere, non arrivare quarti, quinti o sesti.

[…]

Desidero sempre migliorare, fare di più, è una cosa che mi rende felice. Se sento che il mio ritmo di apprendimento perde i giri, se sento che la mia curva di apprendimento si appiattisce, non mi sento soddisfatto. E questo non vale solo sul piano professionale, come pilota, vale anche come uomo. Certo, so che potrò imparare più comune uomo che come pilota, perché la mia carriera di pilota può durare solo pochi anni. Spero che la mia vita invece duri molto a lungo. Forse sono solo a metà della mia esistenza, quindi ho ancora parecchio da imparare e parecchio da fare nella vita. Raggiungerò la vera felicità quando, quando mi sentirò completo, cosa che adesso non provo affatto, ma ho tanto tempo per riuscirci.

[…]

1 Maggio 1994
Quella mattina, quando si svegliò, chiese a Dio di parlargli. Aprì la Bibbia e lesse un passo in cui c’era scritto che quel giorno Dio gli avrebbe fatto il dono più grande di tutti, e cioè Dio stesso.

“Senna”
di Asif Kapadia

Aggiungo solo questo ricordo di Ron Dennis, e poi quest’altro di Terry Fullerton.
Ciao, Ayrton.

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Categorie:Citazioni, Motori, Sport

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