Il costo di una spesa

Si fa un gran parlare dei famosi 80 euro in busta paga che il governo Renzi dovrebbe dare a partire dallo stipendio di maggio, e si discute per cosa potranno mai essere utili. Realisticamente molti affermano che quei soldi andranno a coprire i debiti che le famiglie già anno, risultando un sollievo per le rate che ognuno ha da pagare. Ma si è fatta strada anche un’altra interpretazione, diciamo, di come quegli 80 euro potranno essere spesi, ovvero nella spesa settimanale di ogni famiglia. Pina Picierno, candidata alle europee del Partito Democratico ha affermato che con 80 euro ci si può fare la spesa per 2 settimane, cosa che ha dato il via ad una girandola di polemiche molto accese. Al che, personalmente, mi sono guardato un attimo in casa e mi sono detto: ma si può fare davvero? Guardando gli scontrini delle ultime due spese, direi che più o meno è fattibile.

I totali recitano 50,53 e 47,99 euro, e preciso che sono spese per due persone adulte. Spese che vengono effettuate all’Esselunga, non propriamente un discount e neanche un supermercato dai prezzi bassi. Il totale è superiore ai famosi e famigerati 80 euro, siamo a circa 98 euro: comunque sia, personalmente, posso affermare come con quegli 80 euro la mia spesa per due settimane sarebbe quasi integralmente pagata, e visto il periodo non lo ritengo affatto poco, anzi. Quando però ho provato a dirlo su internet comprensibilmente in molti sono rimasti scettici, meno comprensibilmente altri hanno insultato (come da prassi per alcuni sul web) affermando cose tipo ”ci credo spendete poco, mangiate la merda”. Vabbeh, ringraziamo anche per gli insulti gratuiti.

Premessa: come è possibile spendere poco per fare una spesa? Banalmente la prima risposta è che serve fare attenzione a quello che si compra, imparare a bilanciare fra le cose realmente necessarie e gli sfizi che, teoricamente, potrebbero essere eliminati. Poi, ça va sans dire, per vivere bene serve ogni tanto poter soddisfare anche qualche piccolo piacere, anche quando si parla di cibo. La seconda risposta è imparare a scegliere fra i prodotti in offerta: sembra una cosa da poco ma, a conti fatti, si possono risparmiare parecchi soldi.
Intanto, ecco in chiaro e ben visibili gli scontrini:

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Come qualcuno potrà osservare, alcune cose mancano, tipo la pasta. Il costo di un pacco di pasta non è elevato, ma anche quella ho imparato a comprarla e a farne scorta quando è in offerta, dato che mi piace la pasta buona. L’unica cosa che prendo spesso sono i noodles, dato che sono veloci da preparare e qui se ne consumano in abbondanza. Pasta che viene comprata solitamente una volta al mese, facendone debita scorta. Lo stesso equivale per la carne o il pesce, che vengono presi in discrete quantità quando si trovano buone offerte e vengono poi congelati. Per le verdure invece ci affidiamo all’autoproduzione: avendo la fortuna di avere un piccolo giardino, una parte è stat destinata a coltivare (ad esempio) insalata, pomodori, carote, prezzemolo, rosmarino, salvia, basilico, menta, erba cipollina. Alcuni amici, anche loro con conti della spesa simili ai miei, non avendo il giardino sfruttano l’opportunità degli orti pubblici comunali: una realtà che andrebbe riscoperta e valorizzata. Senza tener conto dei gas, i gruppi di acquisto solidale, che per frutta e verdura permettono ottimo acquisti a prezzi davvero molto bassi. Alcuni addirittura permettono acquisti di riso, carni, farine e caffè. Essendo di Milano posso segnalare Intergas, dove trovare un elenco di gas nell’area milanese, e poi segnalo anche Gruppo di Acquisto Solidale Loreto Lambrate, nato nel 2008 su iniziativa di alcuni cittadini di Milano.

Perché scrivo tutto questo? Sicuramente non con la pretesa di dire che chi non riesce a spendere poco sia un incapace, e nemmeno con l’intenzione di dimostrare che 80 euro bastano per una spesa di due settimane. Molto dipende anche da quante persone è composta la famiglia: io parlo per un nucleo di due adulti, è ovvio che se si aggiungono due bambini allora i costi variano sensibilmente verso l’alto. A me preme solo dimostrare che in determinate condizioni si può fare, che non è così tanto campato in aria dire che 80 euro possano essere molto utili per coprire le i costi di una spesa per due settimane. Certamente non cambiano la vita, non sono certamente quei soldi a far svoltare l’esistenza di un dipendete che si porta a casa magari meno di mille euro al mese, ma sicuramente sono un aiuto concreto e tangibile: voler affermare il contrario, con magari tutto un corollario di insulti davvero poco edificanti, resta francamente stupido.

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Categorie:Attualità, Riflessioni

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