Il decreto svuota carceri

Fra i provvedimenti che il governo Letta sta prendendo c’è il cosiddetto “svuota carceri”, che prevede maggiori sconti di pena per una parte di detenuti, col fine di svuotare (appunto) un po’ le carceri italiane per migliorare la qualità di vita dei detenuti. Ora, come sappiamo tutti, sono in una condizione di pesante sovraffollamento, cosa che ci ha fatto guadagnare anche diversi richiami dall’Europa.

Comunque sia, la votazione si è svolta in modo tranquillo e la Camera ha dato il proprio via libera al provvedimento, anche se qualcuno non ha rinunciato a fare un po’ di show, come il leghista Buonanno, sventolando un paio di manette. Da segnalare che il Pd ha votato a favore, complice anche il fatto che sia stata posta la fiducia su questa votazione, sebbene l’attuale segretario di partito, Matteo Renzi, iniziando la propria campagna per le primarie a Bari lo scorso ottobre si fosse detto contrario a qualsiasi operazione di indulto o di sconto della pena.
Ma se la politica prende questa scelta, ecco cosa ne pensano i cittadini:

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Ben il 72% è contrario a qualsiasi sconto di pena per chi è in carcere, con sfumature diverse all’interno dei partiti: si va dal 66% dei contrari da parte degli elettori di centrosinistra, all’84% dei contrari fra quelli del Movimento 5 Stelle. Una risposta netta e compatta di tutti quanti: pensate che i favorevoli sono solo il 16%, una percentuale davvero bassa. Anche per questo le polemiche su questo provvedimento sono state molte, arrivando ad affermare cose non vere.

Qualcuno si è affrettato a denunciare che con questo provvedimento sarebbero usciti mafiosi, assassini e stupratori, affermazione fatta probabilmente per ricercare un po’ di quel sensazionalismo che la nostra politica continua a cercare per darsi maggiore visibilità, omettendo però una particolare. Riporto dall’articolo: “…Il primo emendamento esclude dalla liberazione anticipata speciale (uno sconto di pena aggiuntivo di 30 giorni a chi è ritenuto ‘meritevole’ da parte dei magistrati di sorveglianza) i reati di mafia e altri delitti gravi…”.
Quindi no, niente sconti o liberazione anticipata di soggetti che hanno commesso omicidi o stupri, tanto per chiarirci.

In merito interviene anche l’Unione Camere Penali che dichiara: “Ai tanti che stanno protestando contro il decreto cosiddetto svuota-carceri definendolo ‘indulto mascherato’ viene da rispondere che purtroppo non è così, anche se ci piacerebbe il contrario visto che l’Italia ha bisogno di amnistia ed indulto come il pane, per sfoltire le carceri e riportarle nei canoni di una minima civiltà, oltre che per evitare le pesanti condanne economiche che dal prossimo giugno la Corte Europea inizierà ad infliggerci”.
Insomma, abbiamo delle carceri che scoppiano e che sono allo stremo, qualche decisione va presa e l’Unione difende questa scelta sebbene, come abbiamo visto, sia invisa ad oltre i 2/3 degli elettori.

In tema giustizia e carcerazione, giusto per informazione, riporto anche un altro dato interessante che riguarda l’abolizione del reato di clandestinità, utile per una semplice osservazione:

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Contrari anche a questo, nonostante i numeri siano meno grandi rispetto alla contrarietà sugli sconti di pena. Su questo tema i contrari sono il 57%, poco più della metà, con ampia diversità fra gli schieramenti: basti pensare che i contrari fra gli elettori del centrosinistra sono solo il 36%, mentre nel centrodestra i contrari salgono addirittura all’81%. Una forbice di quasi 50 punti percentuali che denota e rimarca le sostanziali e concrete differenze fra i due elettorati, e le rende evidenti anche a quanti parlano di “sostanziali identità di vedute” fra centrodestra e centrosinistra. Sono proprio gli stessi elettori, il popolo, a certificare che non è affatto così.

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Categorie:Sondaggi

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2 replies

  1. I numeri degli elettori di csx lasciano qualche speranza, va detto. È da considerare anche, in termini più generali però, che sono anche piuttosto in pochi quelli che hanno un’idea sufficientemente articolata di amnistia e indulto, e della posizione di chi sostiene siano necessari – il che provoca, ovviamente, una diffusione di scenari quasi-apocalittici.

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    • La poca informazione è un male comune a tante altre iniziative parlamentari, per cui la maggioranza delle persone hanno una conoscenza spesso limitata e superficiale.
      Anche (e soprattutto) per questo servirebbe fare sempre una buona comunicazione su quello che si fa.

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