NonRecensione – 43: Un boss in salotto

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Nuova commedia italiana dello stesso regista di “Benvenuti al sud”, e quindi grandi aspettative che ci si aspettava molto divertente, ma che invece ha secondo me un po’ mancato l’obiettivo. Intanto i voti: Comingsoon gli assegna un 6/10; Mymovies un 2,27/5; Imdb un 5,6/10.

La storia è accattivante: in una piccola famiglia del nord arriva lo zio, che la madre (sua sorella) aveva fatto credere morto. Lui ha indicato proprio casa della sorella come luogo per gli arresti domiciliari, dato che è imputato in un processo con l’accusa di essere un boss della camorra. Quando la voce si spargerà in paese inizieranno tutti ad avere comportamenti stranamente cordiali con tutta la famiglia, e gli equivoci saranno continui.

Un film che fa ridere, ma non così tanto come prometteva il trailer. Il film si basa sulla solita contrapposizione nord-sud, con questa famiglia linda e perfettina, con la madre volitiva e determinata, un padre succube, e due figli quasi vittime delle imposizioni della madre, che si scontra col redivivo fratello di lei, emblema dei tipici stereotipi dell’uomo del sud. Poteva contenere e dare maggiore risalto alla parte degli atteggiamenti verso la famiglia di vicini e datori di lavoro, quando scoprono che questi hanno uno zio accusato di essere un camorrista: le promozioni del capo del padre fatte per ottenere favori per la sua azienda che ha molti debiti, il piccolo usuraio che non vuole più indietro i soldi, l’essere catapultati al centro della vita mondana, tutto per paura o per interesse a sfruttare il denaro delle cosche.

Discreto il cast: Paola Cortellesi è Cristina “Carmela”, la sorella del boss; Rocco Papaleo è Ciro, il presunto boss; Luca Argentero è Michele, marito succube di Cristina; Alessandro Besentini è Carlo, capo di Michele; Angela Finocchiaro è Doriana, moglie di Carlo; Giselda Volodi è la silenziosa vicina di casa; Marco Marzocca è uno dei poliziotti che danno la notizia dei domiciliari a Cristina; Massimo De Lorenzo è invece il commissario; Francesco Villa è il bidello della scuola dove vanno i due bambini; e Salvatore Misticone è il professore d’inglese.

La regia è di Luca Miniero, ed è senza infamia e senza lode. In definitiva il film è si divertente, ma non così tanto come prometteva. Il mio voto finale è un 7/10.

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