NonRecensione – 42: I sogni segreti di Walter Mitty

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Ci sono film difficili da catalogare: possono essere un po’ di qualcosa, e un po’ di qualcos’altro, senza per questo vederli sbilanciarsi verso una delle due parti. Ecco, questo film è quasi una perfetta miscela fra la commedia e l’avventura, fra le risate di una commedia brillante e l’adrenalina di uno di quel film d’avventura dove le pause sono praticamente sconosciute. Partiamo dai voti: Mymovies gli da un 3,10/5; Comingsoon un 7,4/10; Imdb un 7,6/10.

Il film parla di questo Mitty, che lavora alla rivista Life negli archivi dei negativi, e che è solito imbambolarsi immaginando per se una vita avventurosa e da protagonista. E spesso lo immagina per far colpo su una collega assunta da poco. Il caso vuole che la rivista sia stata ceduta, e che verrà chiusa, lasciando spazio ad un ultimo numero. Per farlo, come copertina, dovrà essere usata una foto del loro miglior fotografo, un fotoreporter molto particolare che è difficilissimo da scovare, che spedisce alla rivista un negativo con la preghiera di usare lo scatto 25 come copertina. Solo che quello scatto non sarà presente nella pellicola… Da li, Mitty, dovrà intraprendere davvero un lungo viaggio per trovare il fotografo, e farsi aiutare a scovare questo misterioso scatto 25.

Un film divertente, a tratti poetico, avventuroso, fantascientifico, immaginario e straordinariamente potente grazie a delle immagini e a dei panorami davvero magnifici. Per questo una menzione particolare va alla fotografia, davvero bella e molto efficace, con colori talmente vividi e una qualità talmente alta, da rendere ogni inquadratura davvero realistica e incantevole. Certo, c’è da dire che i paesaggi della Groenlandia, dell’Islanda e dell’Afghanistan si sono particolarmente prestati. Un film che, fra le altre cose, è anche un inno ai sognatori, ma anche agli idealisti, a quelli che credono serva recuperare una dimensione più umana dei rapporti, più vera, più tangibile. Una cosa resa bene dal confronto/scontro fra mondo analogico (la rivista cartacea, le foto su pellicola) e mondo digitale (la trasformazione da rivista a sito internet).

Questo il cast: Ben Stiller è Walter Mitty; Kristen Wiig è Cheryl, la neoassunta di cui si è innamorato Mitty; Shirley MacLaine è Edna, madre di Mitty; Kathryn Hahn è Odessa, sorella di Mitty; Adam Scott è Ted Hendricks, manager per la transizione nella cessione di Life; Patton Oswalt è Todd Mahar, centralinista di un sito di appuntamenti a cui Mitty è iscritto; e poi Sean Penn che è Sean O’Connell, il fotografo sfuggente.

La regia è dello stesso Ben Stiller, e devo dire di esserne rimasto piacevolmente stupito. Un bel film, che sa farsi piacere e farsi amare, che regala immagini fantastiche e tratta argomenti importanti in modo si leggero ma efficace.
Il mio voto è un 8,5/10, col consiglio di vederlo. Vi lascio con il motto della rivista:

“To see things thousands of miles away, things hidden behind walls and within rooms, things dangerous to come to… To draw closer… To see and be amazed. That’s Life.”

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