Il caso

20131228-114451.jpg
Ci credete al caso? A quella cosa per cui certi fatti accadono casualmente, senza alcuna premeditazione di sorta? Molti danno al caso il merito, o la colpa, di fatti di cui sono protagonisti, di persone che incontrano, di cambiamenti radicali. Ma è davvero sempre così?

Oggi attribuiamo il termine casualità a moltissimi fatti, a moltissimi incontri, forse perché abbiamo perso quella capacità di analisi che ci dovrebbe far valutare meglio ogni avvenimento che viviamo, collegandolo e correlandolo ad altri fatti o incontri accaduti in passato. Forse romanticamente, ingenuamente, o furbescamente, tendiamo ad attribuire al caso dei fatti per mero tornaconto personale. Cosa c’è di meglio che scaricare un imprevisto, un errore, ad una sfortunata casualità, piuttosto che dover ammettere una propria incapacità, una disattenzione che ha generato quell’errore?

Non nego che la casualità esista. Ci sono fatti che sono difficilmente spiegabili altrimenti, e questa incapacità di dar loro una spiegazione e una correlazione efficace con altri fatti li rende, diciamo, unici. Ma questo non ne giustifica un abuso che, spesso, porta a far sorridere dell’ingenuità di chi usa certi stratagemmi.

La riflessione mi è sorta ripensando ad un episodio dell’ultimo consiglio comunale del comune dove risiedo, a Senago: nel link trovate i due file pdf della stenografia e le riprese dell’intera seduta. In breve: discussione sul Pgt (Piano di Governo del Territorio), discussione aspra sulla questione vasche di laminazione, lettera di un assessore (firmata anche da un secondo assessore) che attaccava pesantemente l’azione della stessa giunta, di fatto sfiduciando il sindaco. Volano parole di fuoco, applausi per i due assessori dalle opposizioni, il sindaco solleva dagli incarichi i due firmatari della lettera. L’episodio che mi colpisce è l’intervento di un consigliere di opposizione che, casualmente (lo dice testualmente), ha in mano una specifica delibera di diversi anni prima, su un fatto praticamente uguale, quello della lettera. Ce l’ha per sbaglio, come si legge a pagina 35 della stenografia del consiglio comunale, nel secondo file pdf (Adozione del Piano di Governo del Territorio). “Ho qui proprio per sbaglio, ma veramente per sbaglio”. Uno sbaglio frutto della casualità?

Ora: ognuno è libero di credere in ciò che vuole, anzi, ha il diritto di credere in ciò che vuole. Ma non ha il diritto di prendere in giro le persone. Questo no.
Mi si vuole davvero far credere che quella specifica delibera, di quello specifico caso, fosse in suo possesso per sbaglio? Magari che abbia fatto una ricerca così, a caso? Chissà, magari cercava altro, si è imbattuto in quella e ha pensato: guarda che caso!, ora me la salvo che non si sa mai. E per purissimo e cristallino caso, o meglio per sbaglio, l’aveva fra i documenti di quel determinato consiglio comunale. Consiglio dove è stata letta la succitata missiva, regolarmente protocollata alcuni giorni prima. Ma, allora, non è che i consiglieri, scoprendo questo atto protocollato, avrebbero potuto cercare questa delibera di anni addietro di proposito? No, ma va, è stato un caso. Un caso fortuito.

Del resto, a pagina 30 della stenografia del consiglio, il consigliere in questione dice che non era a conoscenza della lettera. Ma nella pagina precedente si può leggere come la capogruppo dell’altro partito di opposizione abbia fatto richiesta di accesso agli atti e abbia avuto trasmissione della suddetta lettera. Metà opposizione la conosceva, e l’altra metà no? In una cittadina in cui le voci corrono come lepri, specialmente in politica, specialmente su atti del genere? Eh si sa, fra sbagli e casualità, tutto è possibile.

E allora potremmo ascrivere al caso il fatto che l’assessore che ha scritto la lettera, sia stato visto da qualcuno parlottare in modo appartato e fitto con alcuni esponenti di un partito dell’opposizione. Sicurissimamente uno stranissimo e curioso caso, assolutamente slegato dai fatti accaduti durante il consiglio comunale. O forse no?

Annunci


Categorie:Riflessioni, Senago

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: