Mister Shooting Brake

Si racconta che tanti anni fa Sir David Brown, allora capo della Aston Martin, chiese ai suoi tecnici di modificare una DB5 trasformando la in “una specie di familiare, per andare a caccia e fare attività simili”. Un’idea che poteva sembrare bizzarra, ma che fu destinata ad un certo successo. Era nata la DB5 Radford, esemplare unico poi replicato in una decina di esemplari, che ottenne diversi consensi.
Erano, diciamo, nate le shooting-brake. Ma cosa sono esattamente?

Il termine era già in voga in Inghilterra negli anni cinquanta, e stava ad indicare quelle vetture che venivano usate esclusivamente nelle tenute di campagna. A cavallo fra gli anni cinquanta e sessanta il termine cadde in disuso in favore del termine “familiare”, ma ritorno in voga negli anni settanta, da cui parti un filone di vetture che vive ancora oggi.

Di base la vettura è una ibrida fra un coupé a 2 porte che presenta caratteristiche da station wagon, come ad esempio l’ampia volumetria nella zona posteriore e il portellone. Col tempo questo concetto è stato rielaborato e applicato anche a vetture a 5 porte, come l’attuale Mercedes Cls Shooting Brake.

Tra i vari modelli si possono citare la Reliant Scimitar GTE del 1976

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la Jensen GT del 1975

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la Lotus Elite Type 75 del 1974

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la Lancia Beta HPE del 1974

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Si cimentarono in tanti nel creare auto simili, anche case insospettabili. Si videro la Peugeot 504 Break Riviera

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ma anche la Lamborghini Flying Star

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e addirittura una Porsche, la 942, costruita sulla base della 928

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Anche oggi, Cls a parte, è possibile trovare vetture che reinterpretano i concetti delle shooting-brake. Un esempio può essere la Volvo C30

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oppure la più rinomata Ferrari FF

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Piccola nota: occhio a non confondere shooting-brake con fastback. Sono due tipologie di vetture differenti, le seconde hanno la parte di coda spiovente e il lunotto molto inclinato, non hanno il portellone quasi verticale, sebbene entrambe mirino a dare a vetture coupé uno spazio di carico interno degno di una station wagon.

E, particolare non secondario, le fastback erano di origine americana, nate negli anni cinquanta e diffusesi negli anni sessanta grazie ai relativi modelli fastback di Mustang, Charger e Camaro.
Le shooting-brake invece, sanno di quel classico odore prettamente british, che ti fa venir voglia di correre a prendere un magnifico tea coi biscotti.

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Categorie:Motori

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