Milano, la (ex) locomotiva d’Italia

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Spesso Milano è stata descritta come la locomotiva d’Italia. E’ sempre stata vista un po’ come il centro nevralgico della finanza del Paese, il posto dove transitavano i soldi, le decisioni economiche importanti, i grandi progetti d’investimento e di crescita. Roma il centro del potere politico, Milano il centro del potere economico. Oggi però questa locomotiva sembra, da troppo tempo ormai, ferma, bloccata, senza l’energia necessaria per farla muovere.

Per questo Assolombarda ha pensato a 50 progetti per rilanciare la città, per renderla la capitale delle start up e dell’innovazione. Il senso di questo progetto è quello di trasformare Milano in un volano in grado di far ripartire la ripresa nel Paese, in grado di rilanciare quella competitività che si sta sempre più deteriorando. Ci sono anche le richieste al mondo della politica: eliminare le zavorre che affondano le imprese, rivedere una tassazione oppressiva, eliminare le ottusità burocratiche, accorciare fino a eliminare i ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione, ricostruire dei collegamenti fra scuola e impresa, tanto per citare le problematiche ritenute più importanti da affrontare al più presto.

Il titolo è molto suggestivo: “Far volare Milano per far volare il Paese”. Qui si può leggere la presentazione dove è possibile trovare i link ai 50 progetti. Alcuni, per altro, sono molto interessanti: Internazionalizzazione delle imprese, Energia meno cara, Efficienza energetica, Apprendistato semplice, Partnership scuola e impresa, E-Government, Arte e impresa, Lotta alle infiltrazioni criminali nelle imprese. Questi sono alcuni titoli di alcuni dei progetti, devo dire tutti molto interessanti.

Il rischio è che qualcuno interpreti questo piano come una grossa invasione di campo ai danni della politica. Il fatto di insistere molto sul concetto di Città Metropolitana può darlo ad intendere, ma più che altro questo piano si pone l’obiettivo di essere da pungolo alla politica, senza l’arroganza di volersi sostituire ad essa. Solo l’imperiosa necessità di fare da raccordo fra le varie realtà lombarde che funzionano, per attivare percorsi virtuosi e positivi di investimento e crescita.

Citando Gianfelice Rocca, Presidente di Assolombarda:
“Bisogna per questo rimettere Milano al centro, nutrendo la sua trasformazione in Città Metropolitana attraverso programmi pluriennali comparabili a quelli che Monaco di Baviera e Barcellona si sono dati da tempo. Una Grande Area Metropolitana, forte della sua vasta banlieue manifatturiera dalla Brianza all’intera fascia pedemontana lombarda e insieme dotata di un alto mix compositorio tra Hight Tech e Medium Hight Tech, servizi avanzati e lavoratori della conoscenza, vertici del sistema del credito e moda, design e lusso. Una Grande Area Metropolitana che sia sempre più hub della conoscenza, faro del capitale umano, feconda di start up tecnologiche, densa di brevetti, moltiplicatrice di legalità e sostenibilità ambientale”.

Il progetto sembra bello, ambizioso, e molto interessante. Si spera che la politica possa, a sua volta, trovarlo interessante, e scegliere di lavorare al fianco di Assolombarda per favorire tutte questi progetti. Potrebbero davvero rappresentare il punto di svolta necessario per iniziare a far spazio ad un salutare ottimismo.

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Categorie:Attualità

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