Resa dei conti nel centrodestra?

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Sabato 16 novembre di terrà il Consiglio Nazionale del PdL, e le acque nel centrodestra sono tutt’altro che tranquille. In merito all’appuntamento di sabato Cicchitto ha dichiarato:
“Nelle ultime ore c’è stata la radicalizzazione dello scontro da parte di fuochisti, lealisti e falchi, per cui sembra che vengano meno le condizioni per un dibattito sereno. Aggiungo anche che non è chiaro l’ordine del giorno e neanche il contesto nel quale una riunione così delicata dovrebbe svolgersi. Ecco dunque che i dubbi sulla nostra partecipazione sono meritevoli di approfondimento”.

Si profila quindi una non partecipazione del gruppo capeggiati da Alfano e che mira a preservare il governo Letta, mentre Berlusconi e l’altra parte del PdL mirano a far saltare il banco appena sarà votata la decadenza di Silvio. E in merito a questa opportunità, che porterebbe dritto a elezioni anticipate, Cicchitto afferma:
“In ogni caso è assolutamente sbagliato fare quest’accelerazione ai danni del governo, perché se si va ad elezioni immediate il centrosinistra è già pronto con Matteo Renzi e noi invece non abbiamo un candidato, visto che Alfano non è condiviso da una parte del partito”.

Cicchitto forse ignora che la parte del partito che vorrebbe far saltare il banco ha in mente di ricandidare ancora Berlusconi, o una persona da lui indicata: il problema del non essere pronti diventa quindi un falso problema.

Anche altri intanto si lasciano andare alle battute. Quagliariello, a chi gli domanda se è pronto per l’incontro di sabato, risponde con un “Il campionato fa una giornata di sosta, vedrete…”, lasciando intendere che questo incontro potrebbe alla fine slittare.

Oggi pomeriggio, mercoledì 13 novembre, dovrebbe tenersi un incontro fra Angelino Alfano, i ministri del PdL e il gruppo degli Innovatori, la parte del PdL che mira a sostenere il governo. Nel mentre proseguono i tentativi di Alfano di ricomporre la rottura per evitare la scissione, o al limite cercare di arrivare ad una separazione consensuale, cosa assai difficile visti i veleni che ormai circolano a fiumi. Ne è un esempio questo tweet di Roberto Formigoni, a cui risponde una piccata Mara Carfagna:

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Formigoni che non si risparmia e continua a punzecchiare il proprio partito:

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In questo caos sono pesanti anche le dichiarazioni dello stesso Berlusconi, ieri sera a cena nella sede di Forza Italia a San Lorenzo in Lucina, dove dichiara:
“Faccio di tutto per l’unità. Ma come si può continuare a collaborare al governo con i miei carnefici?”, chiaro riferimento a quanti sceglieranno di votare per la sua decadenza. Sembra proprio che consideri questo eventuale tradimento come peggiore di quello di cui ha sempre accusato Fini.

Berlusconi è lapidario sulle tensioni interne al partito:
“Da noi ci sono i cinque ministri che amano fare i ministri , ‘diversamente’, ci sono i senatori che godono del titolo nobiliare di senatori che, dopo sette mesi, temono di non essere rimessi in lista. Tutto è comprensibile. Immaginate il dolore che mi attanaglia, faccio di tutto per tenere uniti i moderati da vent’anni, che sono la maggioranza. Poi arriva sempre qualcuno che divide”.
Il riferimento ad Alfano risuona molto forte.

Chiude con alcune battute, la prima su se stesso:
“Alla bella età che ho, dovrei essere in pensione già da tredici anni: pensavo di sedermi sulle panchine dei giardinetti pubblici ma sono ancora qui, giovane nel cuore e nei propositi e determinato ancora una volta a scendere in campo per questa meravigliosa parola laica che è la difesa della libertà”.
Che sia l’anticamera dell’annuncio di una sua ennesima discesa in campo? Del resto pare che il PdL, fra le migliaia di emendamenti alla Legge di Stabilità appena presentata, abbia proprio infilato una norma per depenalizzare il falso in bilancio, provando a far passare una nuova norma che salvi Berlusconi dai giudici. Contando poi che pare abbia annunciato che i club della nuova Forza Italia si chiameranno “Forza Silvio”, il quadro sembra comporsi proprio in quel senso.

E infine, in mezzo alle tante dichiarazioni sulle vicissitudini della sua compagine politica, trova il modo di lanciare una stoccata anche al centrosinistra:
“Renzi è un opportunista, sta imbarcando tutti e non cambierà nulla. Ma gli italiani, vedendolo tutti i giorni in tv, iniziano a conoscerlo per quello che è e infatti nei sondaggi inizia a calare…”

Insomma, a sabato mancano ormai pochi giorni, e la sensazione è che quel giorno verrà sancita nei fatti la divisione formale che è sotto gli occhi di tutti. Cosa sarà poi di questi due nuovi gruppi sarà tutto da capire.

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Categorie:Politica

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