NonRecensione – 34: Una Piccola Impresa Meridionale

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Dopo Basilicata coast to coast, Rocco Papaleo torna alla regia in questa commedia a tratti delicata a tratti incredibilmente divertente: non siamo nel terreno delle commedie ridanciane e sguaiate che tanto vanno di moda ultimamente, ma neanche del cinema d’autore. Semmai è un tentativo abbastanza riuscito di far fare delle risate, diciamo, “di qualità”. Intanto i voti: Comingsoon gli assegna un 7/10; Mymovies un 2,82/5; Imdb un 6,3/10.

Il film narra delle vicissitudini di una famiglia del sud Italia: un figlio prete che toglie l’abito talare perché innamorato di una donna; una figlia scappata con l’amante che lascia il marito, amico d’infanzia del paese, solo a prendersi da tutti del cornuto; una domestica con una sorella (ex) prostituta che viene a trovarla per vivere con lei; una madre inconsolabile per gli scandali che provocano i figli al buon nome della famiglia.
Così il figlio prete viene isolato in un faro di proprietà della famiglia, e a lui poi si aggiungono la ex prostituta, il cognato cornuto, la stessa sorella fuggitiva con l’amante e infine la madre. In ulteriore aggiunta arriverà poi una sgangherata “impresa meridionale” che avrà l’iniziale compito di riparare il tetto, ma che finirà per ristrutturare (con l’aiuto di tutti) tutto il faro, creando un piccolo e delizioso hotel.

Un film musicale, dove il procedere degli eventi assomiglia all’ondeggiare del mare, dove le musiche non servono solo da accompagnamento ma stabiliscono a volte il ritmo o il sentimento predominante, in un film dove forte e centrale è il tema del reinventarsi, del rinascere, del ripartire dalle proprie vere o presunte sconfitte. Può sembrare a tratti scollegato, ma il collante è proprio li, sotto le orecchie di tutti: è la musica. A questa si unisce una stupenda fotografia, che restituisce in toto la bellezza di posti meravigliosi e incredibilmente pittoreschi.

Non male il cast: Rocco Papaleo è Don Costantino, il prete spretato; Riccardo Scamarcio è Arturo, il marito cornuto; Barbara Bobulova è Magnolia, la ex prostituta; Sarah Felberbaum è Valbona, donna delle pulizie e sorella di Magnolia; Claudia Potenza è Rosa Maria, moglie in fuga di Arturo. Poi abbiamo Giovanni Esposito che è Raffaele, titolare dell’impresa edile che dovrà fare i lavori; Giampiero Schiano è Jennifer, aiutante di Raffaele; Mela Esposito è Mela, figlia di Raffaele; e infine Giuliana Lojodice nel ruolo di mamma Stella e Giorgio Colangeli in quello del padre di Arturo.

Come detto la regia è dello stesso Rocco Papaleo, che ancora una volta dimostra una capacità di direzione particolare, non facilissima come potrebbe sembrare e molto coreografica. Molto bella anche la canzone di Erica Mou, “Dove cadono i fulmini”. Il mio voto personale per tutto l’insieme è un buon 8/10: una buona commedia che non solo mi ha fatto ridere, ma che è riuscita anche a farsi assaporare ad ogni sguardo.

P.s.: nonostante l’ambientazione sia in un paesino della Basilicata, le scene sono state girare in Sardegna, nella zona di Oristano. Il faro è quello di Capo San Marco a San Giovanni di Sinis, la spiaggia che si vedrà è quella di S’Archittu, mentre le scene in paese sono state girate a Cabras.

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