Le navi dei veleni: caso chiuso?

20131104-090336.jpg

Fra le tante torbide storie italiane che costellano la storia del nostro Paese, ce n’è una su cui ogni tanto torno a riflettere, se non altro perché un caro amico e bravo attore ha in mente di farci uno spettacolo teatrale. Sto parlando delle cosiddette “navi dei veleni”.

Sul sito “Navi dei veleni” gestito da Legambiente, si possono trovare molte informazioni, così come sul sito di Zona Nucleare dove in particolare ci si concentra sull’affondamento della Jolly Rosso avvenuto in Calabria. Storie intrecciate fra di loro con altre storie di traffici internazionali di rifiuti radioattivi, che a loro volta si è ipotizzato siano intrecciate con la morte della giornalista Ilaria Alpi.

Ed è notizia dei giorni scorsi come la procura di La Spezia abbia chiesto l’archiviazione dell’esposto fatto nel 2009 da Legambiente proprio su questo tema. Cito dall’articolo: “…In questi quattro anni, il pubblico ministero Luca Monteverde ha acquisito informazioni, documenti e testimonianze: senza ravvisare notizie di reato…”.

Basterebbe pensare anche ad una cosa: il tempo impiegato dalla commissione parlamentare istituita su questo argomento a dichiarare che la morte del capitano De Grazia fosse avvenuta per avvelenamento, e non in modo naturale. Natale De Grazia, capitano di corvetta e punta di diamante della squadra di investigatori calabresi, morì il 12 dicembre del 1995 in un’area di servizio della A3. La commissione ammetterà la morte per avvelenamento solo dopo 18 anni.
In questa relazione verrà accertata la natura tossica della morte ammettendo però che ormai non si potrà più appurare quale elemento sia stato ad avvelenarlo.

Comunque sia Legambiente, tramite l’avvocato Valentina Antonini, ha presentato istanza di opposizione all’archiviazione decisa dalla procura di La Spezia, e il giudice Marta Perazzo ha stabilito la data del 22 gennaio 2014 per effettuare un’analisi della nuova documentazione prodotta dall’associazione ambientalista.

Magari anche la commissione parlamentare antimafia che ha appena eletto presidente Rosy Bindi, deputata del Pd eletta proprio nella circoscrizione Calabria, potrebbe dare anch’essa un impulso a queste indagini, visti i coinvolgimenti della mafia e le rivelazioni del pentito della ‘ndrangheta Francesco Fonti.
Sperando non debba cadere uno spesso velo di silenzio anche su questo mistero.

Annunci


Categorie:Attualità, Cronaca

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: