Grillorama

20130808-125310.jpg
Perfetti come un orologio, e regolari come le Olimpiadi, gli attacchi di Beppe Grillo arrivano sempre dopo che qualche avversario politico ottiene, magari con un incontro pubblico con le persone, una certa risonanza. Un fatto che accade a prescindere dallo schieramento di appartenenza del politico di turno, ma con particolare attenzione a quelli del centrosinistra. Forse Grillo è fra quelli che pensano che “se non possono essere miei amici, allora saranno i miei principali nemici”, e quindi partono lancia in resta ad attaccare senza requie ogni parola detta da un qualsiasi leader.

Lo fa con Bersani, lo fa con Letta, lo fa con Epifani, lo fa anche con Civati, e lo fa ovviamente con Renzi. E proprio sul sindaco di Firenze partorisce un minipost in cui lo attacca ritornando a parlare dello sciagurato comportamento tenuto dal Pd durante l’elezione del Presidente della Repubblica. Si citano i famosi 101 franchi tiratori che hanno affossato la candidatura di Romano Prodi, e giusto per mettere un po’ di sale sulle ferite del centrosinistra, rispolvera la vecchia voce di popolo che indicava in Renzi uno dei mandanti di questo impallinamento. A dimostrazione di ciò mette un link a un articolo de Il Sole 24 Ore di quei giorni di aprile.

Ora, senza cattiveria, ma da allora diverse cose sono emerse riguardo quella brutta pagina, e non ricordarle fa venire un dubbio: ma chi ha scritto questa roba non se n’è accorto, magari perché in altre faccende affaccendato, oppure volutamente non lo ha ricordato altrimenti le basi di questo attacco sarebbero immediatamente venute meno? Nel primo caso, inizierei fortemente a dubitare della costanza e della capacità di seguire, nella sua complessità, tutti i fatti che avvengono in Italia. Nel secondo caso, inizierei a temere che la tanto giustamente criticata macchina del fango è in realtà un espediente comunemente usato anche da chi lo critica aspramente. Del resto si sa, per attaccare un avversario e provare a metterlo in ridicolo, ogni mezzo è lecito.

Se si fosse informato, Grillo avrebbe saputo che coi 101 franchi tiratori Renzi e i suoi parlamentari non vi hanno avuto a che fare. Hanno votato contro Marini, lo dissero anche pubblicamente, ma sostennero Prodi. Per altro, poco prima dell’inizio delle votazioni, lo stesso Renzi confermò più volte come Prodi fosse un buon candidato, lo disse addirittura in televisione a La7, ospite di Daria Bignardi a Le Invasioni Barbariche. Informandosi ulteriormente, avrebbe poi scoperto come la Zampa, nota per essere molto vicina a Prodi, ha più volte confermato l’estraneità di Renzi e degli onorevoli a lui riconducibili. Avranno ritenuto che fossero dichiarazioni prive di fondamento? Magari un po’ come quegli onorevoli del Movimento 5 Stelle che prima, ufficiosamente, aprono ad alleanze col Pd, salvo poi venire bruscamente smentiti da Grillo e costretti ad uscirsene con uno dei più classici “mi avete frainteso, non avete capito quello che volevo dire”. Un refrain molto simile a quel “a mia insaputa” divenuto molto in voga fra diversi politici.

Non mancano poi le consuete frecciatine al pranzo con Briatore: chissà quali oscuri disegni si sono celati dietro quell’incontro! Molto più prosaicamente si potrebbe citare il progetto di inserire un campo da golf al Parco delle Cascine, idea che potrebbe vedere alleati Renzi e Briatore, anche se il sindaco fiorentino ha anche altre idee in merito in cantiere, riguardanti nuovi poli museali da creare per espandere l’offerta del complesso degli Uffizi, oltre alle ristrutturazioni che stanno dando vita al Grandi Uffizi.

E poi il leitmotiv dell’incontro con Berlusconi ad Arcore. Anche qui, apriti cielo e spalancati terra! Basterebbe però ricordare come Berlusconi fosse avvezzo a non rispettare il protocollo, spesso mischiando il suo ruolo pubblico con quello privato, ospitando Capi di Stato stranieri nelle proprie ville, organizzando summit in tenute di sua proprietà e dando vita a riunioni di governo nella sua casa o nei suoi uffici. Modi sconosciuti e inimmaginabili prima di lui, e sinceramente non auspicabili nemmeno dopo. Però il Cavaliere agiva così, prendere o lasciare. In molti ribatteranno delle lodi espresso da diversi esponenti del centrodestra verso Renzi ma allora, per contrappasso, dovremmo anche ricordare le lodi ad altri esponenti del centrosinistra, magari anche i tanti espressi da alcuni (Brunetta su tutti) su Fassina. Sarà anche lui un “infiltrato della destra nel Pd”?

A me non resta che sorridere, anzi quasi ridere di gusto di questi piccoli attacchi che sembrano, più che altro, tentativi di riportare se stessi al centro dell’attenzione. Se la grandezza della tua immagine deriva dalla tua esposizione mediatica, ritrovarsi messo da parte perché qualcun altro ottiene più attenzioni è un pericolo che va contrastato subito, immediatamente.
Magari con un bel minipost infarcito di polemiche e colpe inesistenti.

Annunci


Categorie:Politica

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: