Dieci Domande a: Giuseppe Sofo

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Giuseppe Sofo, 32 anni, è consigliere di opposizione al Comune di Senago, eletto nella lista civica Vivere Senago, e Presidente della Commissione Affari Generali e Istituzionali.
Ha un diploma di ragioniere perito commerciale e programmatore, e ha inoltre un diploma di esperto in scienze criminologiche ed investigative. In passato ha ricoperto i ruoli di membro della Commissione Biblioteca e, in quota Udc, è stato Assessore ai Servizi Sociali, Giovani, Associazionismo e Sussidiarietà.
Ha partecipato anche alle ultime elezioni regionali in Lombardia, presentandosi all’interno del Centro Popolare Lombardo in sostegno a Umberto Ambrosoli.
Per chi volesse saperne di più, questo è il suo profilo Facebook e questo è il sito della lista civica di cui fa parte, Vivere Senago.

Prima di tutto grazie della disponibilità e benvenuto sul blog.
Vorrei iniziare chiedendoti: come ti è nata la passione per la politica? Quale episodio te lo ha fatto capire?

Più che nata, la passione per la politica è una diretta conseguenza della mia passione per il tema della lotta tra il bene e il male. Come tanti altri ragazzi della mia generazione, siamo stati accompagnati, forse troppo, dai cartoni animati giapponesi dove il tema della sfida tra il bene e il male e l’impegno del primo per sconfiggere il secondo era preponderante. Pertanto molto sinteticamente ho sempre visto la politica, iniziando a leggere all’incirca verso i 14 anni libri di carattere politico, come quello strumento e quell’arte che possa permettere di aiutare i bisognosi e combattere le ingiustizie. Se devo indicare un episodio probabilmente mi viene da indicare una puntata di Goldrake.

Alle ultime elezioni comunali del 2012 hai preferito non presentarti sotto il simbolo dell’Udc, il partito a cui eri iscritto, ma hai scelto di far parte di una nuova lista civica locale. Per quali motivi hai fatto questa scelta? Pensi che sul territorio operino meglio le liste civiche rispetto ai partiti? E fino ad oggi come valuti l’operato della lista civica di cui fai parte?

I motivi per cui ho fatto questa scelta sono diversi. Innanzitutto la decisione di uscire è stata fatta a malincuore perché, nonostante tutto, mi è dispiaciuto abbandonare un partito di cui ho fatto parte per anni, e che nel mio piccolo ho tentato di cambiare dall’interno, ma era arrivato il momento in cui la scelta di dare un taglio netto con l’UDC non era più rimandabile.
Era ed è un partito immobile, sempre in attesa di quello che fanno gli altri, troppo equilibrista e troppo legato alla figura di Pierferdinando Casini.
Era un partito immutabile dove, pur rappresentando una misera percentuale, i dissidi interni occupavano ahimè troppo tempo nel dibattito interno al partito.
Riconosco però all’UDC una maturità politica e una visione di più ampio respiro rispetto alle altre forze politiche in campo.
Un partito che però alla fine, nonostante tutti i proclami ai quali inizialmente ho creduto, più che impegnarsi per una nuova formazione ha sempre messo in atto quella piccola politica che, salvo una volta, non ha mai rischiato.
Purtroppo, ad oggi, non mi riconosco in alcuna formazione politica nazionale e una delle poche persone che stimo, Savino Pezzotta, oramai non ricopre un ruolo di importanza primaria nel panorama politico odierno.

Sicuramente le liste civiche hanno degli aspetti che aiutano nel lavorare meglio sul territorio. Anche per la semplice raccolta dei voti, nel clima di antipolitica in cui viviamo, una lista civica locale, se ben rappresentata, ha più facilità nel merito rispetto ad un partito. E poi la lista civica ti da l’opportunità di lavorare per il tuo territorio anche con persone di orientamento politico non vicino al tuo (non agli antipodi però) in vista del bene comune.
Per quanto riguarda “Vivere Senago” sono contento del lavoro svolto fino ad ora. Rappresentiamo un’opposizione costante su temi concreti e su modi diversi di concepire temi come la partecipazione e soprattutto la trasparenza rispetto alla maggioranza che amministra Senago. Altresì, dove ci sono scelte che riteniamo condivisibili, diamo il nostro contributo senza alcun pregiudizio dovuto alla differenza di schieramento.
Siamo una lista vicino al territorio che, ovviamente, spero si impegni sempre di più e che raccolga intorno a sé sempre più cittadini.

Rivolgendo invece lo sguardo in avanti, quali obiettivi si pone per il futuro questa lista civica? Per il tuo futuro invece, quali sono i tuoi obiettivi?

Per ora il nostro obiettivo è quello di continuare a fare un’opposizione come ho descritto prima anche al di fuori del consiglio comunale. In futuro invece l’obiettivo non potrà che essere la vittoria alle prossime elezioni amministrative.
Per quanto mi riguarda il mio primo obiettivo è riuscire a dedicare un periodo medio-lungo del mio tempo in altre parti del mondo con un’associazione di volontariato.

Invece sulla giunta comunale che giudizio hai? Come valuti l’operato della maggioranza in questo primo anno di governo?

Il mio giudizio non è positivo. Pur rendendomi conto delle difficoltà di chi amministra oggi un comune, questa giunta su diversi temi si è dimostrata chiusa, per cui i suggerimenti vengono accolti solo se della propria maggioranza altrimenti tante belle parole ma a fatti concreti nulla. Faccio un solo esempio ma ce ne sarebbero molti altri. Propongo un emendamento per la realizzazione della casa dell’acqua e mi si risponde “siamo d’accordo ma non è questo il momento”. Ciò dimostra come quanto questa amministrazione voglia mettere il cappello e decidere tutte le priorità di intervento sulle iniziative che ritiene più opportuno. Se invece sono comunque iniziative di buon senso ma arrivano dall’opposizione allora, con scuse varie, gli si dice sempre no anche se oggettivamente portano un vantaggio ai nostri cittadini!
È carente sulla partecipazione, nonostante questa maggioranza abbia sventolato questa parola ai quattro venti durante la campagna elettorale, ed è assente dal punto di vista della trasparenza.
Ricerca una finta partecipazione quando in realtà le cose sono già state decise, vedi la serata sul bilancio o anche per l’organizzazione degli eventi che rallegrano la nostra comunità. Su quest’ultimo punto riconosco che questa amministrazione stia facendo molto anche se, ancora una volta, anche qui la trasparenza è nulla.
Non condivido la scelta di impegnare il bilancio comunale per i prossimi anni per più di un milione di euro per la realizzazione di un progetto vecchio come quello della tramvia piuttosto che iniziare a guardare al futuro e parlare di metropolitana. Non lo condivido anche perché tutta una serie di tagli ne conseguono e pertanto la scusa che non ci sono soldi non regge più tanté che si è preferito tagliare servizi (vedi trasporti per le scuole) e aumentare tariffe pur di recuperare soldi per portare avanti questo progetto.
In primis però il mio giudizio rimane negativo per la mancata trasparenza degli atti, quando ci sono, e per le porcherie conseguenti.

Un tema molto spinoso per il Comune di Senago è quello delle vasche di laminazione per le acque del fiume Seveso: come lista civica quali azioni avete intrapreso o vorrete intraprendere? Il Consiglio Comunale ha deliberato la creazione di un gruppo di lavoro su questo tema: come si sta muovendo questo gruppo? Quali azioni intenderà mettere in pratica?

Noi come lista abbiamo sempre pensato di mobilitarci su più fronti. Quello legale e quello della partecipazione dei cittadini. Ovviamente con la creazione del gruppo di lavoro di cui faccio parte abbiamo messo da parte la volontà di agire da soli per favorire il lavoro del gruppo. Purtroppo pare che dal punto di vista legale non ci sia più la possibilità per appellarsi e pertanto tutto si giocherà sul piano politico e della partecipazione. Nel frattempo ci si sta muovendo per avere un parere tecnico a sostegno delle nostre tesi di un certo peso accademico e pertanto abbiamo contattato alcuni professori universitari.

Altra problematica è l’ammodernamento della tranvia che collega Limbiate a Milano, in cui è coinvolto anche il Comune di Senago. In termini economici cosa significa per il Comune, quale impatto avrà sui conti pubblici? Dove ipotizzi verranno presi i soldi necessari?

In parte ho già risposto prima. Costerà più di un milione di euro e pertanto la scelta politica di aderire a questo progetto non permetterà più alcun alibi in merito alla mancanza di risorse. I soldi verranno presi necessariamente tagliando i servizi e aumentando le tariffe. Così i cittadini di Senago, per avere una tramvia “moderna“ (ricordiamo che ce ne è già una in funzione) dovranno patire “sudore e sangue”.

Il periodo di crisi ha colpito anche Senago, mettendo in difficoltà sia i cittadini che le realtà produttive. Dal punto di vista dell’opposizione, come valuti nel merito le azioni della giunta comunale? Tu invece, quali soluzioni riterresti idonee per affrontare questa crisi?

Un’amministrazione comunale non penso possa fare miracoli da questo punto di vista. Il problema del lavoro è un problema che deve essere gestito in primis ad un livello decisamente più alto. Sicuramente quest’amministrazione ha fatto una buona iniziativa con il bando voucher lavoro tantè che questa proposta era presente anche nel programma elettorale della mia lista. Non ho ovviamente “la soluzione” ma la prima cosa che farei è un severo e rigido controllo sulla case comunali e sui contributi che vengono elargiti. È ora di mettere in atto tutto il possibile affinché gli aiuti arrivino a chi ne ha bisogno, e non sempre agli stessi che vivono di questo vantandosi in giro per il paese, e iniziando a colpire i furbi e furbetti che abitano nella case comunali. Affinché ci sia una vera solidarietà è necessaria una legalità che si faccia rispettare e che intervenga anche pesantemente nei confronti di chi, in fin dei conti, non fa che rubare alla faccia di tutti i cittadini.
Per quanto riguarda il rapporto con le attività produttive bisogna mettere in discussione il ruolo di Afol di cui il comune di Senago fa parte. Conviene al comune di Senago continuare a pagare fior di quattrini per aderire a questo organismo provinciale oppure lo sportello lavoro non è quasi mai presente ed è spesso inutile?

Tutti parlano del “fare rete”, alle ultime elezioni comunali ogni forza politica declinava questo concetto nei propri programmi. Ma, concretamente, cosa vuol dire fare rete per te? In quali modi si può fare realmente rete? E come si sta facendo rete a Senago?

Fare rete vuol dire mettere in sinergia movimenti, associazioni, cittadini, amministrazioni, attività produttive, oratori e via dicendo, per organizzare iniziative per il bene comune. Per iniziative intendo feste, incontri, progetti di lavoro, studi, eccetera.
Riconosco a questa amministrazione la capacità di fare rete anche se è una rete di cui non condivido tutto.
Si chiede un contributo alle attività produttive per l’organizzazione delle feste quando non hanno di fatto alcuna voce in capitolo e devono solo dire se queste feste vanno bene oppure no senza la possibilità di apporre modifiche o dare suggerimenti, e gli incontri vengono fatti quando tutto è già stato deciso. Mi domando: questa è rete?
Si chiede alle associazioni “un maggiore sforzo” ma l’amministrazione che sforzo fa dal punto di vista economico? Ci mette del suo oppure vuole decidere tutto e mettere il cappello su tutte le iniziative facendo fare tutto il lavoro alle associazioni? Mi domando: questa è rete?
Mi piacerebbe una rete in cui l’amministrazione sia solo uno dei soggetti coinvolti, una rete in cui siano le stesse associazioni a coordinarsi e a organizzare iniziative. Il lavoro fatto in questi anni dalla consulta dello sport rappresenta un inizio. La rete, così intesa, era il sogno dell’amico Pietro Fumarola a cui si stava dedicando prima che ci lasciasse.

Siamo alle ultime due classiche domande: quali sono i tre personaggi, o le tre persone, che hanno segnato la tua vita?

In realtà sono una persona che si fa contaminare in termini di idee da diverse persone o personaggi e pertanto non ho alcun guru che ha segnato la mia vita o da cui io prenda tutto per oro colato.

Comunque per rispondere alla tua domanda ti indicherò tre persone e tre personaggi da cui ho appreso molto o che stimo o che semplicemente, vale soprattutto per i personaggi, mi sono piaciuti

Persone: Fabrizio De Andrè, Enzo Bianchi, il Dalai Lama

Personaggi: Rey della scuola di Nanto, Raistlin della serie fantasy Dragonlance ed infine San Michele (anche se non credo si possa propriamente definire un personaggio)

Chiudendo, quale valore per te è il più importante?

La capacità di dare un senso alla propria vita

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Categorie:Interviste, Senago

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